Erano dunque ricchi i due sposi, ricchi, e indipendenti.
Fausto non si curava di prendere il diploma universitario: avrebbe continuato a studiare da sè per amore della scienza, non per esercitare una professione di cui non aveva alcuna necessità.
Ed egli ripeteva queste cose alla giovine, accarezzandole dolcemente i capelli, accennandole di tratto in tratto un punto incantevole: una cresta di monte dorata dal sole, un colle tutto verde, un pittoresco villaggio.
Ma ella non poteva staccarsi dalla contemplazione del mare che vedeva per la prima volta.
Tacquero lungamente, cullati dal treno, nel dolce tepore dei loro corpi vicini. A un tratto Fausto si scosse.
— Argìa!...
— Fausto!...
— Tu sei sempre triste... Non ti basta il mio amore?...
— Oh! Fausto!...
— E perchè pensi a lasciarlo? Cattiva!...