— No... Ero stanca..., triste...

«Il povero don Paolo mi ha fatto tanto senso!...

Chinò gli occhi imbarazzata; e il pallore del suo volto si tinse ancora una volta di un fuggevole carnato.

— L'ha visto?...

— Sì; ma poi non ho avuto coraggio di salire; mi son mancate le forze. Come sta adesso?

— Meglio assai. Il professore ha fatto miracoli. E lei dunque come sta?... Le sue mani bruciano.

Argìa ebbe un gesto di sbigottimento e ritirò vivamente le mani, che il giovine le aveva prese e teneva strette fra le sue con tenerezza.

Fausto non fiatò, sebbene quell'atto lo pungesse.

Restarono tutti e due imbarazzati e tristi, senza parole.

Dopo tanto amore, dopo tanti sogni, un tale incontro era stranamente freddo e penoso.