Io protestai singhiozzando. Sentivo dentro di me uno struggimento, una tenerezza, che forse non ho mai provato per lui, povero Antonio!...

Accarezzandomi con quel fare paterno, che gli è sempre stato famigliare, egli prese a dirmi:

— Sei sempre bella, sai. Potresti amare ancora, e, quello che importa, essere amata!...

E siccome io lo scongiuravo di smettere, di non dirle quelle cose, egli concluse sorridendo:

— Oh! lo so, lo so, sei troppo virtuosa, troppo saggia... È una disgrazia!

Finalmente si assopì.

Io mi chinai su lui e lo baciai sulla fronte.

Il medico dice che durerà un pezzo. Dio voglia! Io non mi stancherò di assisterlo.

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26 Luglio 1881.