«— Ma lui non ci ha colpa — diceva la povera Bianca piangendo sulla mia spalla: — lo hanno ubbriacato per fargli una burla.... e poi.... — ripigliava asciugandosi gli occhi — fanno tutti così, sai! —»

Le ragazze più grandi tacevano atterrite.

— Non capisco bene — disse la bimba quindicenne alla sua vicina.

— Non importa; ci hai tempo!

***

Le signore si alzarono per andarsene: era tardi.

E dame e cavalieri cominciarono i saluti con un chiacchierio affettuoso e gaio; il doloroso episodio era dimenticato.

Anche le fanciulle si levarono, ma senza rumore, senza gaiezza per quella sera, pallide e pensose.

Una delle meno acerbe, una ragazza di ventiquattr'anni che si forzava a parerne diciotto, disse a Claudina baciandola:

— Meglio non maritarsi... ti pare?...