Tutto il giorno aveva girato per le lezioni; per raggranellare un po' di danaro; perchè a casa non c'era un soldo e mancava la legna, e mancava il vino vecchio per l'infermo, e bisognava provvedere il desinare coi piatti fini e i dolci ch'egli esigeva... Tutto il giorno a correre da una casa all'altra, da un punto all'altro della città, sotto la pioggia e la neve! Finalmente rientrava recando al marito la bottiglia di Medoc, la pernice ch'egli le aveva chiesta fin dal mattino e un cartoccio di dolci. E si consolava pensando che il vecchio sarebbe stato contento e l'avrebbe lasciata tranquilla.
Entrando in cucina vide un gran bagliore, e allora si ricordò che non aveva ordinata la legna...
Ma che cosa bruciava nel caminetto del salottino?...
Suo marito si riscaldava tranquillamente a una bella fiammata... Due sedie ardevano, due buone sedie del salottino...
Ella cacciò un urlo... Il vecchio si voltò ridendo.
— Hai la pernice?... Hai il Medoc?.. Brava!...
Meccanicamente ella depose ogni cosa sulla tavola e scoppiò in singhiozzi.
— Perchè... piangi? — balbettò il vecchio levandosi in piedi.
Egli era una grande carcassa di uomo robusto fiaccato dagli acciacchi. Le mascelle larghe sporgenti, le labbra gonfie, le linee dure, rivelavano una di quelle tempre di egoisti tenaci, che nei frangenti della vita pensano sempre alla propria conservazione.
— Ah! Ah! Ah! Piangi perchè ho bruciato le sedie!... Oh bella! se tu non pensi alla legna... io brucio quello che trovo... Non voglio crepar di freddo!...