—La più disgraziata sei tu, non capisci?... Tu che resti qui sola, in questa miseria, dopo tutto quello che ti è toccato!...

Ella non era disposta a intenerirsi sopra se stessa. Alzò le spalle. Che le importava mai di sè?... Ma sua sorella... oh! era tutt'altra cosa!...

E raccontava che appunto la settimana passata, avendo assistito alla partenza di sette poveri uomini, che lasciavano il paese per recarsi a Milano e di là a Genova, e da Genova lontano lontano, tanto che loro non potevano neppure farsi un'idea di quella lontananza, si era sentita così sgomenta che aveva pianto, per degli estranei. Ed ora le toccava di sentire che sua sorella pure, e quel povero don Giorgio... andavano laggiù... oh!... una cosa da morire... E si rimetteva a singhiozzare.

Ma il medico non voleva che si disperasse così. Doveva consolarsi invece. A Milano stavano poco bene. Il Castellani non poteva adattarsi a fare l'impiegato; Cristina era come un pesce fuori dell'acqua. In America avrebbero vissuto in campagna. Il Castellani non aveva preso quella risoluzione alla cieca: andava a dirigere i fondi di un ricco possidente dell'Argentina, un italiano che aveva dato l'incombenza a una casa milanese di trovargli un uomo così e così. Una vera fortuna.

Non poteva capitargli meglio.

—Ma così all'improvviso!—gemeva Maria.—Se avessi saputo sarei andata a Pavia avrei abbracciato mia sorella.

—Hai ragione. Ma è stata una cosa improvvisa davvero. Il vapore partiva, da Genova la sera appresso, il posto era pagato. Due giorni soli per prepararsi! La Cristina piangeva, perdeva la testa. Avrebbero forse potuto scriverti di trovarti alla stazione di Pavia, ma il Castellani ebbe paura che fosse peggio, tanto per te che per la Cristina. Vedersi un momento solo è orribile. Ti scriveranno da Genova e da Marsiglia. E quando la gli andrà bene, si ricorderanno anche di te, sta sicura.

A poco a poco, Maria si lasciò distrarre; rasciugò le sue lagrime.

—Hai sentito che tuo cognato è fuori?—domandò il dottore per cambiar discorso.

—No. Come!... Ha già finito la condanna?...