Era fatta così.

Sandro uscì mormorando un «ci vedremo laggiù» e le due donne restarono sole.

Sempre in silenzio, Maria continuava le sue faccende affrettandosi perchè la compagnia della cognata le pesava in quel momento come una macina sul cuore.

Ma la Virginia s'irritò di quel silenzio. Lei avrebbe preferito un bisticcio, pur di sapere ciò che l'altra pensava. Epperò cercava di farla parlare, provocandola con la sua solita petulanza.

Quand'ebbe finito di dar ordine, Maria si asciugò le mani e, rimessosi il fazzoletto in capo, s'apprestò ad uscire.

—Dove andate?—gridò la Virginia esasperata.—Perchè non parlate?... Che vi si è fatto?... Sorniona!...

A quest'attacco la moglie di Sandro si voltò e mostrò una faccia così corrucciata, che la provocatrice rimase interdetta.

Ma ora l'offesa non poteva più contenersi. Si gettò con impeto sulla nemica; le afferrò i polsi con le sue dita di lavoratrice, vere morse di ferro; e spingendola contro il muro, la inchiodò lì, gridandole con lo strozzamento della collera:

—Vergognati!... Vergognati!...

Poi, tutto a un tratto, ripresa dall'intimo orrore che quella donna le ispirava, la lasciò stare e uscì senza voltarsi.