Per lui la colpa di sua moglie non poteva essere che una debolezza; egli non poteva che figurarsela riluttante, vittima quasi di una vera violenza. E da questo intimo convincimento all'assoluzione completa della seducente creatura, le cui dolci carezze non l'avrebbero mai più rallegrato nella misera vita, il passo era breve assai. In ogni modo questi non erano che movimenti inavvertiti dell'animo, chiarori crepuscolari della coscienza; i quali contribuivano, forse, ad acuire l'odio per il traditore e ad affermare la volontà nel pensiero della vendetta.
Difatti, non una incertezza su questo punto: non un dubbio.
Il suo animo era preparato di lunga mano. Soltanto la istintiva ripugnanza all'omicidio e un resto di tenerezza fraterna avevano resistito fino a quel punto alla terribile spinta. Ma dopo la confessione della Virginia, allorchè il fratricidio gli balenò distintamente, in quella cocente febbre di vendetta: allorchè il piano feroce andò svolgendosi con rapidità spaventosa, nel suo pensiero di solito così tardo, egli non provò nè stupore, nè ribrezzo, tanto la coscienza si era già abituata a considerare quel delitto siccome inevitabile e quindi giusto. Con tuttociò, prima di mettersi all'opera, egli aveva cercato una specie di controprova, che i visi beffardi e i discorsi equivoci dei suoi compaesani gli avevano fornito. Ora sapeva che la gente lo aveva anche deriso per la sua buona fede; che Sandro lo aveva esposto in tutte le guise alle beffe, allo scherno: sapeva, e l'odio saliva, saliva.
Il suo grosso orologio segnava le otto e dieci minuti, allorchè, dal posto dove sedeva, guardando intensamente fuori dalla finestra, egli vide Sandro uscire dal fitto dei gelsi e prendere per la viottola che metteva direttamente al piccolo orto della casa.
Sandro camminava adagio, a testa alta, come il solito. Era serio, ma non troppo abbattuto. Sull'orlo del fosso aveva incontrato la Meroni.
Guardandolo con insistenza, costei gli aveva detto:
—Vostra cognata è morta stanotte!
Si era fatto pallido il povero Sandro, e non aveva potuto altro che balbettare:
—Morta?!... Morta?!... soffocando i singhiozzi per non farsi scorgere dalla vecchia che lo esaminava con gli occhi pieni di malizia.
Ma a poco a poco quel primo sgomento aveva fatto luogo a un vago senso di sollievo e quindi alla coscienza della riconquistata libertà; coscienza prima oscura ed incerta; poi limpida. Ora egli pensava: