C. Certissimo perche dietro à quest'ombra ci uanno sempre spirando dentro gl'humori notturni, quali iscusano per vn riempimento ancora loro delli accidenti, che si fanno sopra & serueno a uso di sione su per l'aria verso il cielo, quali humori nel girar che fanno i cieli parte si risolvuono in rugiada, in pruina, in pioggia, venti, fulgori, comete, giacci, & altri simili, perche il fuoco & il Sole che seguitano, sempre ripercuoteno verso terra, & inanzi uan sempre attraendo & inalzando; & questo serue per flusso & riflusso su & giù & inanzi in vn tratto & forse ancora per il flusso del mare, & da questi effetti nascono ancora molti altri accidenti che noi non conosciamo.

T. Ancora questo non mi dispiace, perche chi potesse veder bene i secreti, direbbe ancora che per questa strada ritornano in cielo le dispositioni ouer gratie, che le stelle spargono giù in terra per noi altri, & che cosi vadino sempre oprando le cose naturali sotto i secreti di questo grand'ordine.

C. Horsu signor basta cosi, perche non finiremmo mai, se volessimo dir tutto quello che la mente discorre. Ma sete chiaro che mediante questo spirar delli vapori verso'l cielo per l'ombra, che quando la Luna ecclissa, perde i raggi del Sole, & ha potentia maggior d'attraher à se, si che tanto maggiori accidenti nascono qua giù, & tanto più s'accresce la sfera dell'aria, & tanto più si sminuisce quella del fuoco in quella parte, doue s'imbatte simile effetto, oltre che la natura tutta se ne risente, et più et manco secondo l'ecclissi maggiori & minori.

T. Ho inteso benissimo, mà hora dichiarateme quel particolare.

C. Chiara cosa è, ch'il Sole, la Luna, Venere, Marte, Gioue, Saturno hanno tutti vna certa diuinità nell'oprare, le stelle tutte ad una ad una, i cieli, gl'elemetni, tutti i composti che sono nella natura di ogni sorte di spetie, che le potesse conoscere, hanno dentro questa diuinità, la quale è di tanto sostegno et ualore che può far ogni minima cosa naturale gran cosa, & quasi miracolo à chi sapesse il secreto à chi lei è appropriata; perche stando tutte nell'eternità, et rette & gouernate da essa, han' tutte da quella tal virtù, ch'ogn'vna può in quello à che è appropriata secondo l'ordine dell'omnipotenza far cose admirande.

T. Veramente si perche si vede in vn minimo semplice esser tanta virtù, che è cosa mirabile: pensate poi quando il Sole è in sua essaltatione quel che può fare.

C. Non c'è ingegno ch'aggiunga si gran secreti che sono infusi in tutte le cose della natura.

T. Haurei à caro saper un poco più quell'ingrossar del fuoco, et assottigliar dell'aria, hor da una banda, hor dall'altra, sotto all'artico, & antartico.

C. Già di sopra l'hauiamo detto, mà è mancato solo da dir, ch'l Sole quando entra nel principio d'Ariete, principia vn giorno di sei mesi di chiaro sotto all'artico su la terra, di che cominciando dal principio d'Ariete, et andando per Tauro, Gemini, Cancro, Leone, Vergine, insin'al principio di Libra standosi vn giorno di sei mesi, augmenta la sfera del fuoco, & sminuisce quella dell'aria uerso l'artico, il che facendo può causar in qualche parte dell'Oceano vn vento di sei mesi dall'artico uerso l'antartico più & meno gagliardo per i diuersi aspetti che fa la Luna, & tutta quella quantità d'aria và dall'altra ad augmentar l'aria della notte che dura sei mesi sotto l'antartico su la terra, & causa nel passar venti diuersi.

T. Et la Luna in questo tempo che mutatione fa in questi arij & questi fuochi?