Gust. Dunque, gli affari della nostra Società... van male!?...
Ricc. Non dico questo... ma bene neppure!... Basta... speriamo!... (pausa) Fatto sta che... in otto mesi che sono qui... io non ho potuto ancora veder bene nelle cose... Oh, che amministrazione!... Un labirinto!... E quanti ostacoli!... La politica... e il Governo... entrano da per tutto!... Questo Principe romano.... che ha voluto fare il Costruttore in grande... ha fatto le cose da Principe... e non da costruttore!... Ci vuol altro!... E tutti gli hanno mangiato addosso!... Figurarsi!... Una Società impegnata per 20 milioni... con tutte le azioni emesse.... È in mano di chi!?... Otto milioni spariti nelle fondamenta... cioè... no... nelle tasche di uomini politici... per procurarsi l'appoggio governativo... caso mai... o per contrarre prestiti onerosi, co' quali far fronte a' mancati pagamenti degli azionisti!... Otto milioni!... (breve pausa). A proposito... anche tu hai delle azioni?
Gust. (imbarazzato) Sì....
Ricc. E... devi ancora i due ultimi pagamenti... mi pare?
Gust. Sì!... (rinfrancandosi) E pagherò!... ma... caspita... con te posso parlar schietto... pagherò quando tu mi potrai assicurare....
Ricc. Oh! te lo ripeto... per ora non c'è nulla di minaccioso... e se non saltano fuori magagne... mi capisci?... spero di condurre le cose a buon porto...
Gust. Benissimo!... E se saltano fuori?!
Ricc. Oh, non lo credo!
Gust. E neppur io!... Ma... quando si hanno pochi danari come me... che, per fare que' pagamenti, sarei proprio costretto a gravi sacrificj... tu comprenderai che ci vorrebbe almeno una certa sicurezza... un'intiera fiducia....
Ricc. E tu non l'hai?!