Gust. Sì... in te... nel Principe!... Ma... capirai... ci sono degli altri...
Ricc. Chi!?
Gust. Io non ho peli sulla lingua... con te, specialmente!... Non ti parlo di Maurizio, che si occupa solo di cavalli... o di caccia!... Fabrizio, per esempio!... Ah, questa è una volpe fina!... Ma per quanto fino sia lui... io non son tanto gonzo da credere che... lui... il cadetto... non abbia profittato di questa bella occasione di maneggiar milioni... per rifarsi delle nostre leggi... patrizie!... La volpe spende e spande... e... in somma... io farò... sì... i miei due pagamenti... ma, prima, fammi tu un gran favore.... Fruga... fruga bene... specialmente negli scartafacci de' primi contratti... e... poi... ne riparleremo!
Ricc. Bah!... Come vuoi....
Gust. Grazie!... E in premio... voglio darti un consiglio... perchè vedo che sei nella buona strada per giudicare il nostro patriziato... e vorrei affrettare la tua educazione definitiva!... Noi... in somma... siamo un vecchio mondo in isfacelo di giocatori... di oziosi... di scettici... di donnajuoli... d'ignoranti... d'ignoranti, sopra tutto!... I nostri avi, almeno, avevano qualche gusto d'arte... noi neppur questo!... Dimmi quanti patrizj, oggi, spendono una infinitissima parte delle loro rendite per comprare una statua... un quadro... de' libri!?... Molta vernice... spesso nera... per coprire le macchie... ma sotto!... (pausa) Gli uomini migliori... come il vecchio Principe... sono delle nullità... che vorrebbero far l'Ercole degli affari!... Il solo vero gentiluomo sono ancora io... credimi... modestia in tasca... perchè io, almeno, non fo l'ipocrita!... Sono uno scavezza collo... e non la pretendo a gran Costruttore... o a modello di nessuno!... Quanto alle nostre dame... avendo l'abitudine di confessarsi spesso... hanno sempre qualche cosa... di nuovo... da dire al confessore!... Osa tutto con esse!... Non far mai l'ingenuo... perchè questa è la sola colpa che non ti perdonerebbero mai!
Ricc. (sorridendo) Oh, che scettico!
SCENA VI.
Silvia, da sinistra, e detti. — Poi, il Comm.re Ottavi e il Conte Sereni, pure da sinistra: Fabrizio, Elena, Gabriella, Maurizio, Esther, con Enrichetto; da ultimo, il Principe. — Gli uomini sono in frak, le donne in «toilette» di sera. — Giacomo e Ambrogio servono il caffè.
Ott. (a Sereni) Sicchè, caro collega... lei si trova all'opposizione?!...