Maur. (riscaldandosi). Non cedo a nessuna debolezza... nè al desiderio di soddisfare a' suoi capricci... ma ho la ferma volontà di troncare, appena sorta, una bassa questione d'interessi.
Fabr. (pronto, ironico). Rovinando le nostre imprese!
Maur. Eppure, un mezzo bisogna trovarlo!... (al Principe). Ciò, spetta a lei!
Fabr. (a Maurizio). Spero che non vorrai insistere... e tormentare nostro padre... pretendendo da lui l'impossibile!
Maur. Insisto... e formalmente... perchè sarebbe una cosa troppo umiliante per me... e anche per lui... (indicando il Principe) confessare che abbiamo avuto bisogno del danaro di Silvia.... Il contratto nuziale la lascia padrona assoluta di disporre, come crede meglio, delle sue rendite.... Qualunque sia il tenore degli atti firmati dopo... noi dobbiamo ridarle intiera quella libertà che essa aveva allorquando è entrata in questa casa....
Fabr. (riscaldandosi). Anche a costo di metterci in gravi imbarazzi?!
Maur. Anche!
Fabr. (incollerito). Davvero!?
Maur. Sì... perchè lui... (indicando il Principe) pensa, come me, che bisogna, se è necessario, sacrificare ogni cosa a un sentimento di dignità personale, che tu non puoi capire....
Fabr. (sempre più incollerito). Io capisco meglio di te... quali obblighi morali, impongano certe situazioni... ma quando si sono volute!