Calabresi è stato stupendo: ho voluto stringergli la mano dopo la rappresentazione; e, siccome io non lo conoscevo personalmente, mi son fatto presentare da vostro fratello, ch'era raggiante di contentezza per voi.
Io vi stringo affettuosamente le mani, e vi abbraccio con sincera fraternità d'arte.
Potete essere orgoglioso di avere scritto un lavoro di schietto carattere italiano, divertente, interessante, pieno di vera e intensa comicità.
Cordiali saluti dal
vostro aff.mo
Luigi Capuana».
Antonio Della Porta, poeta e prosatore chiarissimo, a me legato da vincoli d'indistruttibile amicizia, così mi scriveva:
Roma, 26 luglio 1899.
«Mio carissimo,