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«La commedia di Camillo Antona-Traversi, Parassiti, ebbe ottimo successo quando fu rappresentata la prima volta, e anche al Costanzi. Iersera, quel successo è stato non solo riconfermato, ma notevolmente aumentato. La commedia da quattro ridotta in tre atti ha acquistato in nettezza e in efficacia; e più fortemente si rileva il personaggio del commendator don Gennaro Gaudenzi, che nasce da una osservazione sottile e precisa, originalmente rispecchiata. Vi furono applausi a ogni atto, e chiamate al proscenio, al secondo atto, applausi e chiamate particolarmente clamorosi. Degli attori, da ricordare il Calabresi, don Gennaro, e la Galli»[12].

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«Al Costanzi si rappresentò iersera la commedia Parassiti di C. Antona Traversi, che l'anno scorso sulle stesse scene ebbe lietissimo successo.

Il lavoro però fu oggetto di qualche critica dal solo lato della lunghezza, che nuoceva a tutto l'insieme dell'azione, e rendeva quasi scolorite le figure principali, e specialmente quella del protagonista.

L'autore, accogliendo le giuste osservazioni, ha rifatto qua e là la sua commedia di 4 atti, ed è riuscito, con la fusione di un atto nei tre ultimi, a dare una impronta più vigorosa, più viva, al carattere dei personaggi e all'ambiente.

Il giudizio del pubblico ha confermato splendidamente il successo, già riportato l'anno scorso: e tutti i pregi della produzione — pregi di fattura scenica, di pittura mirabile del protagonista dell'azione e delle altre figure apparvero nella migliore luce, anche per merito degli artisti della Compagnia Gramatica-Calabresi, che l'interpretarono egregiamente»[13].

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«Un notevole successo ha avuto, da ultimo, la ripresa dei Parassiti di Camillo Antona-Traversi, opportunamente ridotti in tre atti.

Il lavoro è stato applaudito a tutti gli atti; ma più specialmente al secondo, nel quale la figura del protagonista scroccone e arruffone si delinea magistralmente[14].