L. R. Montecchi».
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«Costanzi. — La forte commedia di Camillo Antona-Traversi, Parassiti, ebbe ieri sera, dal pubblico accorso al Costanzi, le feste più lusinghiere. La commedia fu data ridotta in tre atti; e l'azione così concentrata ha perduto qualche bella scena, ma ha guadagnato in efficacia. Il personaggio del commendatore Gaudenzi, magistralmente interpretato dal Calabresi, ha ritrovato il più entusiastico successo. Specie al secondo atto, gli applausi e le chiamate furono insistenti. Col Calabresi, meritarono le feste del pubblico la Galli, il Ruggeri e gli altri bravi compagni»[15].
Meglio tardi che mai!
A proposito dei «Parassiti» riveduti e corretti.
«La commedia di Camillo Antona-Traversi, che, rappresentata l'anno scorso al Costanzi, ebbe così solenne il battesimo del successo, riapparve a Roma sotto una nuova veste. La critica, rilevando tutti i grandi pregi del lavoro, trovò allora che l'azione rimaneva alquanto inceppata da un secondo atto, nel quale l'autore aveva descritto, con molta arguzia, una festa, con relativo sontuoso buffet e relativa audizione di un violinista celebre.
Il Traversi, anima di artista forte e coscienzioso, ascoltò i consigli benevoli dei giornali, e rimpastò il lavoro, riducendolo in tre atti. Tolse, per intiero, la festa, e presentò il violinista come una saporita macchietta di un russo, molto innamorato dell'arte sua... e della donna italiana.
La commedia, così ridotta, è davvero una delle più complete concezioni drammatiche, che siansi presentate sulle nostre scene in questi ultimi tempi.
Il tipo del parassita, che specula sui pubblici disastri; che trova in ogni disgrazia altrui una fortuna propria; che passa, attraverso la vita pubblica, strisciando dinanzi a tutti i potenti; componendo e scomponendo pseudo-comitati di beneficenza; giungendo, alla perfino, a speculare sul talento artistico della propria figlia, dopo essersi compiaciuto che il figlio avvocato sia divenuto un degno parassita pure lui; questo tipo così vero e così vissuto è trattato dal Traversi con tale mirabile efficacia e maestria, che lo spettatore rimane soggiogato.
Quel parassita è conosciuto: ognuno di noi l'ha visto qualche volta nella vita; l'ha incontrato in qualche pubblica riunione; l'ha visto agitarsi, muoversi sotto la larva della beneficenza.