E Claudio Leigheb così scriveva a mio fratello Giannino:
Torino, 4 gennajo 1900.
«Carissimo Giannino,
Mi viene assicurato che tuo fratello Camillo non trovasi più a Bruxelles; quindi, mi rivolgo a te per pregarti di annunziargli che i suoi Parassiti, qui all'Alfieri, ebbero ottimo successo e questa sera si recitano per la terza volta.
Avvisai di ciò telegraficamente anche il Riccardi; ma, nella tema che non abbia potuto comunicare il buon esito a tuo fratello, lo annunzio anche a te, certo che non vorrai ritardargli questa consolazione. La stampa è stata unanime nel constatare il successo e ha avuto parola lusinghiera e di conforto per lui.
Salutalo tanto da parte mia e dei miei compagni, e digli che lo ricordiamo sempre con infinito piacere.
Inviandoti un affettuoso saluto, e facendo voti per il tuo prossimo trionfo al Manzoni, credimi sempre
tuo aff.mo C. Leigheb».
***
All'Arena Nazionale di Firenze [28 giugno 1900], gli applausi furono molti[18], e grande la soddisfazione di quei critici[19].