La coppia Antona-Traversi ha, da qualche tempo, preso amabilmente di mira la società romana.

Mentre Giannino poneva in iscena, nella Scuola del marito, un duca romano, che nega alla moglie le gioje della maternità, e dava alla sua bella commedia lo sfondo di Villa Borghese, della caccia alla volpe, ecc., Camillo intesseva le fila del dramma borghese dei Parassiti a base di Comitati nazionali per le inondazioni e di virtuose dell'Accademia di Santa Cecilia.

Nessuno dei due ha risparmiato verità piuttosto dure intorno all'ambiente romano. Ma a nessuno dei due venne fatto il viso arcigno dal pubblico — composto spesso degli stessi personaggi nominati nel lavoro; tanto che, iersera, mentre sul palcoscenico veniva fatto il nome dello Sgambati, questi, messo in curiosità, protendeva da un palco di prim'ordine la testa chiomata.

Nei Parassiti, specialmente, l'osservazione intorno a un certo mondo della capitale è piuttosto amara e le deduzioni severe. — Le forme di parassitismo vi si riscontrano multiformi e vanno dal commendatore Gaudenzi — un tipo che resterà; e a cui Calabresi, per una pura coincidenza causale, ha dato, truccandosi, una fisonomia alla Pasquale Billi — al figlio di lui, avvocato, che, separato dalla moglie, progetta di diventare cittadino americano per isposare una ricca cantante yankee, che capita nella casa di suo padre.

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I campi d'azione di questo parassitismo — che d'altronde sussiste sotto tutte le latitudini civilizzate — sono tre.

Da prima, la formazione di un grande Comitato di soccorso per un'inondazione. Nel copione, il Comitato operava sul terremoto in Calabria. Ma la scossa del 19 luglio ha suggerito il mutamento. Questo Comitato, dunque, viene creato, si può dire, dal Gaudenzi, ex-artista fischiato ed ex impresario, padre di una pianista valentissima e sconosciuta. Naturalmente, gl'introiti delle sottoscrizioni vengono ingojati dai maneggioni del Comitato. Donde l'intervento della stampa, dimissioni, ecc., ecc.

Il secondo campo d'operazione consiste nell'accennata cantante americana, stonata quanto seducente, e per giunta ricchissima. Il Gaudenzi ne patrocina il debutto all'Argentina, il teatro dei salvataggi, come lo definisce, con una battuta applaudita, il Traversi.

Il debutto è preceduto da un ricevimento con banchetto pantagruelico in casa del Gaudenzi, e pagato dalla cantante, che, malgrado i danari seminati per via, viene fischiata. Lascia l'Italia ed è raggiunta dall'accennato figlio del Gaudenzi, che ne diventerà... l'avvocato.

Terza, e non ultima preda, dovrebbe essere un ingenuo giovanotto di ricca famiglia, che s'innamora della pianista figlia del Gaudenzi. Il matrimonio va in fumo alla vigilia delle nozze per le soperchierie del Commendatore. Tutto si aggiusta con la partecipazione della figlia a una grande tournée con un celebre violinista che se n'è innamorato. Il padre sarà il manager della tournée, col patto espresso... di non ingerirsi di amministrazione.