Renonçant dans cette pièce aux scènes émouvantes de Danza Macabra, des Fanciulli, de Stabat Mater, il nous a produit une comédie du genre classique qui restera au répertoire.
G. P. Zuliani.
(Dall'Italie di Roma, 7 settembre 1900).
... I Parassiti sono veramente il suo capolavoro, e uno dei capolavori della nostra letteratura drammatica.
Ottorino Modugno.
(Dalla Ragione di Roma, 25 aprile del 1910).
Questi miei Parassiti — lungamente pensati e amorosamente scritti durante un mio non breve soggiorno a Bruxelles [anno di grazia 1898] — videro, più per intercessione di amici buoni e gentili, che non per volontà di attori, la luce della ribalta, al Teatro Costanzi di Roma, la sera del 24 luglio 1899.
I telegrammi, che mi davano l'annunzio di un «successo pieno e intiero»[1], mi commossero profondamente e trasfusero in me un ardore nuovo.
In quell'ora sì dolce, mi son sentito molto migliore di quello che i casi di mia vita mi vollero e mi fecero.
***