rassegnazione, gloria,

pene, son la tua storia!

Vivi amato e felice,

chi ti conobbe, dice![4]

***

La «Società degli autori drammatici e lirici», che, poche sere prima, in una affettuosa agape fraterna, aveva festeggiato — sulla stessa scena del Costanzi — la vittoria conseguita dalla «Scuola del marito» del mio diletto fratello Giannino, volle — dietro proposta di Carlo Lotti — celebrare, in altra agape non meno fraterna, quella che era stata la «mia vittoria».

La simpatica festa riuscì oltre ogni dire cordiale e commovente; così come ne fa fede il resoconto che tolgo dal «Gazzettino dell'arte drammatica e lirica»[5]:

In onore dei due fratelli Antona-Traversi.

«A poche sere di distanza, i due fratelli Giannino e Camillo Antona-Traversi trionfarono sulle scene del Costanzi con due lavori, d'indole diversa, ma egualmente pregevolissimi. L'avvenimento così lieto per l'arte italiana, venne commemorato dalla Società degli Autori ed Artisti drammatici e lirici con due agapi fraterne; la prima, in onore di Giannino, nella sera di giovedì 13 luglio, e l'altra in onore di Camillo la sera di martedì 25 luglio.

Presero parte all'appuntamento geniale gli amici qui segnati in ordine alfabetico: