“Credete, che il loro volto attestava il più grave cordoglio?„

“Non il cuore, o fanciulla;„ e pronunciò queste parole con un tuono così severo e deciso, che sembrava voler dire: non mi si parli oltre di ciò.

Anche avuto riguardo ai tempi, cui risale questo racconto, ci sembra di dovere affermare, che in queste poche parole vi era un'amarezza alquanto esagerata. — Ma il conte in faccia ad Agnesina cedeva, involontariamente forse, ad un consiglio del cuore, che gli apprendeva a mostrarsi dinanzi a lei sotto il punto di vista il meno lieto, poichè esso era il più favorevole alle sue speranze.

Si rimonti all'origine d'ogni forte passione. Il tratto di esistenza che precede il suo nascere suol essere colorito di tinte opache affinchè acquisti brio ed incanto, ciò che vi si sovrapone. — Un affetto che ponga radice in mezzo alle gioje della vita, è di solito un appetito de' sensi, ed è, come ogni appetito, fuggevole. E allora e poi importava al conte il far conoscere ad Agnesina, che le grandezze del mondo non rendono pago il cuore; che sebbene ogni volere altrui sembrasse piegarsi inanzi ad un suo cenno, egli, il principe, nutriva in larga copia, come il più misero de' suoi vassalli, desiderj incompiuti, ed amare delusioni. — Avrebbe voluto lanciare lungi da sè la maschera lusinghiera della potenza e dello splendore per mostrarle un cuore immiserito e desolato.

Tutto ciò era verità, ma era verità stata sempre nascosta agli occhi di tutti; perchè il conte sdegnava di mendicare la compassione altrui. — Se Agnesina, senz'arte alcuna, giunse poscia a raddolcire il suo orgoglio, gli è che dessa, senza pure saperlo, aveva già trionfato del suo cuore.

Sulla sera Canziana, a passo misurato trattenendo quasi il respiro, e portando una lucerna, cui faceva vèntola colla mano, entrava nella camera dell'infermo, ed accostandosi al letto di lui, diceva sommessamente ad Agnesina:

“E così?...

“Buona nuova, rispondeva l'altra....

“Tanto meglio, mille volte meglio. In questo punto è arrivato il medico di Pavia. — Magari ei fosse venuto qui a mettere polvere sullo scritto!„

Canziana, convien dirlo, non aveva gran concetto degli uomini della scienza, e soleva ripetere che le bestie sanno curarsi bene senza bisogno di medici e di argomenti. — Ella però voleva, diciamo anche questo, medicare co' suoi empiastri tutto il mondo, non eccettuata la gente sana.