Visitò giorni prima la stanza, l'uscio, l'andito attiguo, e non risolvette di metter mano all'impresa se non quando ebbe la certezza d'uscirne trionfante ed impunito. Entrando quindi nel corridojo, fu sua prima cura di chiudere dietro a sè la porta che lo separava dalla credenza. — Sapendo che il chiavaccio era unto, lo fece scorrere nelle anella; certo che non avrebbero mandato cigolío. — Due passi più avanti all'altezza di un uomo v'era una finestruola sguernita di grata, e protetta solo da un'imposta sconnessa. Ei salì mettendo il piede al sicuro, l'aperse, protese il capo all'infuori, e riconobbe, alla luce delle stelle, che all'intorno non v'era anima viva.

Questa doppia precauzione aveva per iscopo di impedire che le grida di Maria, ove questa gli usasse il mal garbo di alzar la voce, giungessero fino alle orecchie della gente che era al di fuori. La finestra era stata aperta allo stesso fine, perchè l'aria libera si portasse via con sè ogni parola un po' calda, ogni gemito mal represso; ma più ch'altro aveva avuto di mira di schiudersi alle spalle una ritirata in caso di sorpresa. — Medicina conosceva perfettamente la situazione della casipola; sapeva che quella finestra guardava in un orto; che quell'orto, cinto da una siepaglia disfatta, metteva ad una delle più deserte vie della città.

Tutto ciò non fu che l'affar di un momento: ma quel momento bastò alla fanciulla perchè s'accorgesse di tutto. — Nella fitta oscurità, che regnava in fonde dell'androne, ella aveva acquistato tanta sensibilità delle pupille, che, alla fioca luce della finestruola, potè riconoscere chi l'inseguiva. — Comprese e inorridì: comprese che la fuga era impossibile, e che le grida erano vane. — Raccomandò a Dio non la sua vita, ma l'onor suo; e rincantucciata in un angolo, più indignata della sceleraggine altrui, che intimidita dal proprio pericolo, attese gli eventi.

“Maria, prese a dire il ribaldo con un tuono sommesso ed ipocrito, che vi ho mai fatto io perchè mi vogliate tanto male?„

“Vi giuro o Messere, soggiunse la fanciulla con calma dignitosa, che io non risponderò ad alcuna delle vostre dimande, se non dopo che avrete aperta quella porta.„

“Non volete che questo? l'aprirò quella porta a piacer vostro, fra un istante, subito; ma ad un patto....„

“Aprite dunque;„ l'interruppe la fanciulla rafforzando la voce su quel dunque quanto illogico, altretanto solenne ed imperioso.

“Piano, piano; un momento, prese a dire Medicina, mutando stile, — se l'ho chiusa non lo feci a casaccio....„

“Aprite, vi ripeto per l'ultima volta.... se no....„

“Minacce: e a chi e perchè?.. ben sapete che io non sono un fanciullo, e che prima di operare ci penso due volte.... Se la pillola vi sembra amara, meglio è per voi ingojarla di un tratto.... Ma che? soggiunse in tuono di scherno, mi volete far credere che sulla gruccia della civetta stia appollajata una colomba? — La modestina, la beatina! oh vè, la fenice delle fantesche da cánova! Vergogna! Vi debbo apprendere io a fare il vostro mestiere?.. Ah, ah.... ma avete anche voi i grilli..., li abbiam tutti; anch'io ho i miei; non fosse altro quello di basire dalla passione. In grazia vostra, vedete, me ne vo, tutto sciolto in lacrimuzze, pel buco dell'acquajo.„