“E se non avesse bisogno di denaro, nè dell'opera vostra; se egli non vi cercasse la riconoscenza che opera, ma la generosità che dimentica; vorreste voi negargli quel bene che è in vostro potere l'accordargli?„

“Io non giungo a comprenderti; la mia testa è ancora confusa — Tu mi parli di generosità; di dimenticanza....„

“Per condurvi, mia buona figliuola, a parlar di perdono„ interruppe Canziana con una tenerezza ed un autorità del pari marcate.

“Di perdono? — soggiunse Agnese meravigliata. — La grazia, che oggi il cielo mi ha fatto, può rendermi forse superba a segno di scordare che io, più d'ogni altro, ho bisogno d'essere perdonata? Dio sarebbe buono con me, se io pensassi di essere spietata cogli infelici?„

“Questi pensieri sono degni di voi; coltivate il buon proposito, n'avrete merito per l'anima vostra e conforto pel cuore. È sì bello il perdonare!„

“Il sacrificio de' miei risentimenti non è opera d'oggi, mia cara. Perdonai quando io era meno felice che non la sono adesso. In questo momento, se io volessi ridestare le mie ire, scuotere le passioni illanguidite, credi, quelle e queste non risponderebbero all'invito. Io mi sento troppo felice per pensare ad altro fuorchè a rendermi degna d'esserla.„

“Siete dunque disposta a perdonare anche a chi ha fatto male a vostro figlio; non è vero?„

“Sui bambini vegliano gli angeli, ripigliò Agnese; chi fa del male agli innocenti sfida il cielo, e provoca le sue vendette. Il colpevole dunque non cerchi perdono umano, invochi quello di Dio. Ma io povera creatura non mi scorderò di lui; pregherò il Signore perchè ei si ravveda: Dio toccate il cuore a quello sciagurato, — soggiunse con accento d'ineffabile pietà; — fate, ch'ei riconosca il suo delitto, e che torni meritevole della vostra grazia.„

Questa non era soltanto pietà materna; in tali parole era stillato il balsamo della eroica carità, che vendica l'offesa col beneficio. La madre, nel parlare del colpevole, alludeva allo sconosciuto che, ingannando la sua vigilanza, l'aveva strappata dal santuario dei suoi affetti per profanarlo. Ma il conte pigliava le parole d'Agnese per sè; egli aveva oltraggiato la natura; e il suo crudele abbandono preparò i pericoli, che avevano minacciato la vita di due innocenti. — I detti d'Agnese, severi come ogni atto di una madre che difende il suo sangue, racchiudevano però tale e tanta generosità, che rendevano grato il rimprovero.

E infatti, a tali parole credette il conte che fosse venuto il momento di farsi conoscere. Stanco degli indugi, e trascinato da un invincibile affetto, uscì dall'ombra che lo proteggeva; con passo fermo s'avvicinò al letto dell'inferma, e con voce commossa la chiamò per nome.