“Ah signora, per pietà, non mi giudicate prima di avermi intesa.„

“Aspettate, o madonna, che torni chi si piglierà cura di difendervi: non è vero?„ — ripigliò Caterina, con un tuono d'ironia che la rendeva quasi deforme.

“Io ho fede soltanto nella mia innocenza. Imploro, e piegherò il ginocchio a terra perchè la mia dimanda non sia respinta, imploro soltanto che voi vi degniate ascoltarmi.„

“È tardi.„

“Non è mai tardi per riaversi da un errore, per tornare sulla via della giustizia; credetelo o signora. Faccia il cielo che non possiate provar mai il dolore d'aver perseguitato un'innocente: è grave, è acuto il dolore del rimorso. Chi nega giustizia agli oppressi nega pane al famelico. Ah.... no, principessa voi non mi negherete giustizia... Dite, in nome di Dio, quali apparenze mi accusano, ed io m'affretterò a scolparmi.„

“Vi sono delle colpe che una donna non osa nemmeno svelare. Voi lo sapete. Ma non pensate di potervi nascondere all'ombra di un turpe mistero. Il mio cuore lo comprende, e lo esecra, ancorchè il mio labro rifugga dal pronunciarlo.„

“Troppo, o signora, troppo.„

“Assai meno di quanto fu fatto in mio danno. Voi mi avete tolta la pace del cuore; voi tentaste di togliermi la dignità di sposa e di principessa. Voi menate in trionfo una protervia che sprezza ogni sacro diritto, e vuol far legittimo lo spergiuro, il tradimento. Dite ora se la mia severità è soverchia.„

“Un'altra volta o signora, non per me, per colui che voi accusate mio complice, credete... I vostri diritti mi sono sacri, o principessa. Iddio lo sa. Ma perchè la mia innocenza rifulga ai vostri occhi abbagliati, è necessario che alcun altro si associi a me nel difenderla.„

“E ancora vi regge l'animo di parlarmi di colui? — sclamò Caterina con un'ira prossima al furore. — Miserabile; v'ingannate. Il conte saprà rompere delle lance in onore di una bellezza infelice; non potrà cangiar la colpa in virtù. Il vostro protettore tarderà ad accorrere alle vostre chiamate, parola di principessa.„ — Caterina diede a queste ultime parole un tuono così marcato, che destò un sospetto nell'animo d'Agnese.