La notte toccava al suo mezzo; le porte del castello erano chiuse, le saracinesche calate, doppie le sentinelle sugli spalti, ai ponti, alle vedette. Medicina, grazie alla sua fronte incallita e al suo parlar franco, potè essere ammesso nel recinto del fortilizio, e far pervenire un'imbasciata pressante al principe. Il quale, per quella spina che ognun conosce, era ancora in piedi, e misurava a gran passi la diagonale della sua camera da letto.

Benchè certo di dovere udire da colui una conferma dolorosa de' suoi dubj, egli non esitò ad accordargli udienza; ma appena lo vide entrare, gli piantò in volto due occhi poco indulgenti, e con voce alquanto aspra gli disse:

“A quest'ora!...„

“Quando si tratta di prestar servitù a Vostra Grazia, io scordo l'ora e forse le convenienze. Mi si perdoni.„

“Che hai dunque? spicciati....„

“Quella prova di cui vi ho parlato stamane....„

“Ebbene, quella prova dov'è?„

“Fra un ora al più tardi essa brillerà dinanzi ai vostri sguardi, se voi porrete a' miei ordini un pugno de' vostri.„

“Nuove condizioni! invero comincio a dubitare che tu non sii quell'uomo che ti dai a credere colle tue millanterie. — Pensa, che il gioco ti potrebbe costar caro...„

“Io sono nelle vostre mani, o signore; fatemi custodire dai vostri soldati, finchè non torni colui, che giustificherà la mia condotta.„