“Ho veduto il carroccio!„
“Gran mercato! e chi non l'ha veduto?„
“Dal ferravecchio, e dallo stracciajuolo, vuoi dir tu? Povero semplicione, ti manca solo d'imparare a conoscere le ortiche al tasto„.
“L'avessi anche incontrato nel dì di sant'Agnese, in mezzo alla baldoria di Parabiago, la meraviglia! Un rozzo carcame di carretta, con quattro drappelloni all'ingiro, un pennone nel mezzo, ed otto bovi davanti. — Bel pari a incappucciarli di fiori e di gualdrappe, erano sempre destrieri da giogo„.
“Ve' costui, che è nato jeri, e s'impanca a tartassar i vecchi„, interruppe l'altro non senza un po' di stizza. — Il carroccio, credi tu, che fosse una cosa da cerimonia? — Basta... chi ha giudizio lo mostri...„; e battendosi col piatto della mano sulle labra, tentò sciogliersi dalla brigata e andar pei fatti suoi.
Ma i camerata, scontenti di quella reticenza, che sembrava racchiudere una condanna, lo tennero pei quarti dell'abito, e proruppero ad una voce:
“Qua, qua, messere, non ci si fugge. — Ditene un po' qualcosa di quanto sapete voi. — Diamine; perchè siamo nati più tardi di voi, dovremo vivere e morire al bujo come le talpe?„.
“Io so, a che allude il vecchio — entrò a dire un quinto o un sesto, che finora non aveva fatto che ascoltare. — Ei vi loda il carroccio per fare onore ai tempi in cui quella povera cosa bastava a far miracoli. Allora, arnesi di ferro ed uomini d'oro. — Non è mica vero?„
Il vecchio non rispondeva a parole, ma affermava col capo.
“Allora si faceva poco, dite voi? Sia pure: ma quel poco era tutto per noi — tirava avanti il commentatore. — Suona la martinella; alto, a chiunque è lecito correre al Broletto; e, se gli vien prurito alla lingua, gli è concesso guadagnar la parlera e dir giù la sua ragionaccia come vien viene. Tempi diversi, figliuoli miei; acqua passata non macina più...„