“Principe, — prese a dire la giovine, sciogliendo una voce che si accordava mirabilmente colla pallidezza del suo volto e col languore de' suoi sguardi — Tutta Milano ha fede nel conte di Virtù. Da molti mesi io stanco la bontà del cielo colle mie preghiere; oggi soltanto, sento d'essere esaudita. Iddio, che mi ha inspirata di rivolgermi a voi, mi fa certa che otterrò per voi la libertà di una cara persona, che langue nelle carceri della Signoria.„
Il conte sorrise dolcemente, e sollevando dal tavolo la nota dei prigionieri: “Rade volte in mia vita, soggiunse, provai la compiacenza di poter confermare con una pronta risposta la fiducia che s'ebbe in me. Fate animo. Oggi s'aprono le prigioni; e, per volere del principe, devono essere posti in libertà i carcerati.„
“Tutti?„ — chiese la donna ansiosamente.
“Le eccezioni devono essere assai poche: io spero che tra queste non sarà colui, che vi sta a cuore.„
La donna rispose con un sospiro, che in tal momento aveva un funesto significato.
“Io potrò dissipare all'istante i vostri dubii, continuò il conte, se voi mi direte il nome del prigioniero e il titolo della sua condanna„.
“Ognibene Manfredi è accusato di fellonía„, soggiunse la donna con voce risoluta.
“Ognibene Manfredi!„
“Ahi pur troppo, il suo nome è fatale! Egli col Mantegazza conspirò contro la signoria dei Visconti; per amor mio non volle sottrarsi, come i suoi compagni, alle ricerche della giustizia. — Solo superstite di quella sciagurata cospirazione, egli consuma da molti mesi nelle secrete della Bocchetta.„
“Per amor vostro, diceste? e chi è desso per voi? un fratello forse?„