Vi fu un tempo, che non importa rammentare, perchè non sarà dimenticato mai, quando tutti i nostri sentimenti erano li stessi, come l'anima mia è stata sempre per te.

E da quell'ora in che la tua lingua confessò la prima volta un amore uguale al mio, sebbene molti dolori abbiano lacerato il mio cuore, dolori sconosciuti, e non sentiti dal tuo;

Pure nessun dolore, nessuno, l'ha trafitto così profondamente come questo, il pensare che tutto quell'amore è svanito rapido e fugace come i tuoi baci infedeli, rapido e fugace nel tuo petto soltanto.

Eppure il mio cuore trovò un qualche sollievo, quando, non ha molto, udì sonare dalle tue labbra in accenti, una volta immaginati veri, la rimembranza dei giorni che furono.

Sì, mia diletta e crudele signora, tu non amerai più un'altra volta; ma per me è dolcezza ineffabile il sapere, che ti rimanga una memoria di quell'amore.

Questo è un glorioso pensiere per me, nè l'anima mia andrà più tanto contristata; – qualunque tu sia, o sarai, tu fosti una volta caramente, unicamente, mia.

— 1838[35]

E TU PIANGERAI QUAND'IO SARÒ MORTO — DI LORD BYRON

E tu piangerai quand'io sarò morto, o dolce mia Donna? Oh! ripeti quelle parole, – ma non le dire, se ti dolgono; io non vorrei dare un affanno al tuo seno.

È mesto il mio cuore, e le mie speranze sono svanite, e il sangue mi scorre freddo nelle vene, – e quando io morrò, tu sola verrai a sospirare sul luogo dove riposo.