[20]. Livorno, Tipografia Sardi, 1839. Seconda edizione, – nella Viola del Pensiero, Anno II.

[21]. Livorno, Tipografia Sardi, 1842. Seconda edizione. – nella Rosa di Maggio, 1843.

[22]. Questi frammenti, quali noi li presentiamo ai Lettori, furono dall'Autore offerti in dono a un Amico suo dilettissimo. Forse egli intendeva da prima ordinare nel contesto di un componimento i concetti e le immagini, che venne in essi notando; ma nol fece poi mai.

[23]. Ignoriamo se questo poetico componimento sia originale o tradotto.

[24]. L'epigrafe che precede queste Lettere spiega l'intendimento nostro nel pubblicarle: se non ci proponemmo principalmente di offrirle come dimostrazione d'ingegno, molto meno abbiamo mirato a metterle in luce come documenti, che per avventura potessero riuscire o lusinghieri o spiacevoli altrui. Quindi abbiam lasciato solo la iniziale dei nomi, e sostituito talvolta alla vera la generica N, od un X. Ogni discreta e gentil persona non vorrà, lo crediamo, disapprovare tale ommissione.

[25]. Sull'indole e le vicende della Letteratura Greca, Discorso di Silvestro Centofanti. – Firenze 1841.

[26]. Dall'Indicatore Livornese, N.º 12.

[27]. Questo Racconto nel libro di Sterne è accompagnato dalla seguente nota, e dal Testo latino che qui le succede.

«Essendo Hafen Slawkenbergius – De Nasis – estremamente raro, non sarà discaro all'intelligente lettore di conoscere un saggio di alcune pagine del suo originale. La sola osservazione che io farò sopra questo, si è che il suo stile storico è più conciso di quello filosofico, – e sembrami che abbia più del Latino».

SLAWKENBERGII FABELLA.