NOTE
[1] «L'escludere del tutto il popolo delle colonie dall'elezione del Gran Consiglio riescire cosa assai molesta agli Americani, e massimamente quella di dovere essere gravati di tasse per l'autorità del Parlamento, dove ei non hanno rappresentanti. Essere generalmente il popolo americano altrettanto leale ed amante dei presenti ordini e della famiglia regnante, quanto alcun altro dei dominj di Sua Maestà.
«Non potersi dubitare della buona volontà e prontezza de' rappresentanti di propria elezione loro a concedere di tempo in tempo tali ajuti per la difesa della contrada, che sarebbero necessarj giudicati, per quanto le facoltà loro si distendessero.
«Il popolo delle colonie, il quale era il primo a provare le impressioni delle armi nemiche con la perdita dei loro beni, vite e libertà, potere anche giudicare più fondatamente delle forze necessarie a levarsi e mantenersi, delle fortezze da alzarsi, e delle proprie abilità loro a sopportar le spese, che il Parlamento inglese così lontano.
«I governatori spesso andare nelle colonie per farvi la penna, e riportarne il frutto seco loro in Inghilterra; nè essere perciò uomini di quella capacità ed integrità che si richiederebbero; non avere i medesimi terre in America, nè alcun'altra specie di congiunzione cogli Americani da potere essere stretto interessati nella prosperità di questi, e dovere piuttosto desiderare il levare e mantenere più soldati, che non sia necessario, per meglio raggranellare per sè medesimi, e far provvisioni per gli amici ed aderenti loro.
«I consiglieri nella più parte delle colonie essendo eletti dalla Corona dietro la raccomandazione dei governatori, essere le più volte uomini di basso stato, gente di corteggio dei governatori per la speranza degli uffizj, e perciò di facoltà di quelli; doversi perciò ragionevolmente sospettare dell'autorità dei governatori, e Consiglj per levar le somme ch'essi stessi giudicano necessarie per mezzo delle tratte sul maestrato del tesoro, da essere quindi rimborsate dalle tasse poste sul popolo americano dall'autorità del Parlamento. E che cosa gli potrebbe contenere dall'andar fantasticando spedizioni inutili, disturbar con esse il popolo, e da' suoi lavori frastornarlo; e ciò affine di creare uffizj ed impieghi per gratificare i loro, e dividersene i frutti?
«Il Parlamento d'Inghilterra così lontano essere soggetto alle male informazioni, e poter essere facilmente aggirato dai governatori e dai Consiglj, i quali perciò impedirebbono anche gli effetti delle querele americane.
«Avere gli uomini inglesi il diritto indubitabile di non essere tassati, se non se di proprio consenso loro dato dai proprj rappresentanti, e non avere le colonie nissun rappresentante nel Parlamento britannico.
«Volere tassargli per atto del Parlamento, e togliere loro la facoltà di eleggere un Consiglio rappresentativo, che s'aduni nelle colonie, e consideri, e giudichi della necessità e quantità di una general tassa, mostrare un sospetto della lealtà, o fede loro verso la Corona, o di poco amore verso la patria, o della pochezza delle menti americane, sospetto che invero non hanno meritato.