«Che cosa voler significare, aggiungevano, questo insolito rigore? La Spagna c'insulta, e noi negoziamo; i nostri fratelli d'America gareggiano con essi noi, noi tosto corriamo all'estreme offese; e mandiamo là per opprimergli navi ed armi; in questa Camera si passa il Rubicone, nell'altra si grida, doversi spegner Cartagine. Ma tutto è inumanità, crudeltà, ingiustizia; e temiamo ben noi, che la mano di Dio non si aggravi su di questa misera terra, e vibri sulle nostre teste quella vendetta, che noi vogliamo sopra i nostri fratelli d'America esercitare. Di qual gran misfatto finalmente sonsi resi gli Americani colpevoli? Di nissun altro, fuori di quello di non aver voluto acconsentir ad una provvisione, che era alle leggi scritte, ed alle massime inalterabili della costituzione britannica contraria. E se l'Inghilterra ne' tempi andati non avesse quella resistenza opposta, che ora hanno gli Americani, noi di questo felicissimo libero governo non goderemmo, nè in questa Camera conveniremmo per delle cose appartenenti alla patria insiememente deliberare».
Lord Germaine alzatosi parlò in favore dei ministri.
«Se io portassi opinione, che la risoluzione, di cui si tratta, potesse ingiusta e tirannica riputarsi, certamente non imprenderei a volerla dai presenti romori difendere; ma credendola io non che giusta, opportuna e necessaria, così non rimarrò dal dirne liberamente quel, ch'io ne sento, quantunque avessi, in ciò facendo, le leziose orecchie degli oratori dell'altra parte in qualche modo ad offendere. Furono biasimati i processi da farsi al di qua dell'Oceano. Ma che altro è questo, se non protegger l'innocenza? E non è questa la più desiderabil cosa agli animi generosi? L'America non è altro adesso, che anarchia e confusione. Non è quivi tutto in balìa ad una furibonda moltitudine? Dove sono le Corti di giustizia? Elleno son chiuse. Dove sono i vostri Consiglj, dove il governatore? Tutti intimoriti dalla sfrenata bordaglia. Sperate voi, che in mezzo a tanti tumulti, in mezzo a sì feroce anarchia si possano indifferenti giudizj ritrovare? Certo, mai no. Si dice, che noi negoziam pure colla Spagna. Ma la Spagna disdice il fatto, e ci dà vinta la causa intorno le isole di Falclandia; mentrechè i caparbj Americani non cessano di resisterci e di provocarci. Si adduce, che certuni saran privati per mezzo della provvisione dei naturali diritti loro. Ma, di grazia, di quai diritti si vuol parlare? Forse di quello di fare il contrabbando? Forse di quello di buttare il tè in mare? Forse di quell'altro di non pagare i debiti? Certamente nissun civile diritto loro sarà distrutto. Voi darete soltanto giudici indifferenti all'innocenza. Voi non avrete un governo militare stabilito; ma solamente un governo riformato, e fattolo alle presenti circostanze conveniente. Se la pace e l'obbedienza alle leggi ed ai legittimi magistrati possono ancora nel Massacciusset esser ristorate, questa provvisione è quella, che ad un sì desiderevol fine ci può condurre».
Posto il partito, la provvisione fu vinta con centoventisette suffragi favorevoli, e ventiquattro contrarj.
Nonostanti le raccontate risoluzioni, le quali dovevano molta efficacia nelle colonie avere, prevedendo il governo, che gli Americani avrebber forse voluto venirne agli estremi casi, e perciò sarebbesi dovuto adoperar l'aperta forza per fargli rinsavire, pensò, fosse util cosa l'assicurarsi in America di un luogo vicino alle colonie, dove e fare le provvisioni necessarie, e sbarcar all'uopo le genti, le armi e le vettovaglie senza ostacoli, senza mal umore dei popoli potesse, e ciò senza quelle tanto incomode lamentazioni di violazioni di diritti e di statuti. Per questo fine nissuna provincia era più opportuna di quella del Canadà, che sta a ridosso delle colonie, nelle quali i nuovi romori erano nati. Per un tal disegno faceva di mestiero contentare i Canadesi, i quali, siccome quelli che erano poco prima stati Francesi, non si erano ancora avvezzati alle leggi dei nuovi signori; che anzi le avversavano in qualche parte. Le nobiltà canadese, che aveva in quella provincia molta autorità, si lamentava di non aver più negli affari pubblici tanta parte, quanta ne aveva sotto il dominio francese; ed il popolo seguendo generalmente la religione cattolica, di mala voglia sopportava di non aver tutti quei diritti, e di non godere tutti quei benefizj civili, dei quali godevano i sudditi protestanti. Perciò il governo si risolvette ad ampliare l'autorità della nobiltà, ed ai cattolici donare tutti quei diritti, che ai sudditi protestanti appartenevano. Si stabilì adunque, movendone lord North una provvisione espressa nel Parlamento, che si costituisse nella provincia del Canadà un Consiglio legislativo, il quale ogni autorità avesse, fuori della tassazione; che i membri ne fossero eletti dalla Corona, e tenessero l'uffizio, finchè piacesse al Re; che i sudditi canadesi, i quali seguivano la cattolica religione, potessero a quel Consiglio esser eletti; che il clero cattolico, eccettuati però i regolari, fosse sicurato nel godimento legale de' suoi averi e delle sue decime verso tutti coloro, che la medesima religione professavano; che le leggi francesi senza giurì fossero rimesse in rigore, conservate però le leggi inglesi col giurì nei casi criminali. Si aggiunse ancora, perchè avessero i ministri un più largo campo ai disegni loro, che i limiti della provincia si estendessero in maniera, che vi fosse incluso quel territorio, che giace tra i laghi, il fiume Ojo, ed il Mississipì. Così speravasi, che con una provincia a sopraccapo tutta ridotta in balìa del governo, e quasi con quel freno in bocca, gli Americani non avrebbero osato far le pazzie.
In ultimo luogo si propose, e si vinse una provvisione per potere all'uopo dar le stanze ai soldati nelle case dei cittadini.
Tutte queste nuove leggi furono in Inghilterra, con applauso universale, ricevute, essendovi assai, e generalmente, gli animi infiammati agl'insulti ed alle enormità commesse dagli Americani. Solo non ebbe grazia quella di Quebec, che così chiamarono la provvisione del Canadà; che anzi ne fu fra i popoli inglesi molto agramente parlato, perchè credettero, venisse per essa a vantaggiarsi di troppo la religione cattolica. Le altre provvisioni esser convenienti, perchè tendevano a stabilire l'autorità inglese in sui sediziosi; ma questa esser una tenta per intraprendere la libertà e la religione nazionali.
Il governatore Hutchinson, diventato odioso agli Americani, ebbe lo scambio nel generale Gage, uomo assai conosciuto, e di molto credito in America. A questo fu concessa un'amplissima autorità di perdonare e rimettere, ove ne vedesse il motivo, tutti i tradimenti, gli omicidj, le fellonie, i delitti ed i misfatti commessi, siano quali essi si vogliano, siccome pure tutte le multe e penalità qualsivogliano, in cui si fosse incorso nella provincia di Massacciusset.
Ognuno aveva curiosità di vedere, quali sarebbero stati gli effetti dei nuovi consiglj pigliati dai ministri inglesi, e quale dovesse esser l'esito di una contesa, in cui, da una parte, combatteva tutta l'autorità di un antichissimo e possente regno, protetta anche dal nome di lui e dalla recente gloria delle sue armi; dall'altra, l'ostinazione di un popolo di sua natura testereccio, e nelle sue libertà molto infatuato. Nè si tardò molto a conoscersi, a qual parte avesse la cosa ad inclinare. Imperciocchè giunta in Boston la novella della provvisione del porto, tosto vi si corse a fare una adunata di popolo, dalla quale si dichiarò, esser la provvisione ingiusta e crudele; di quella appellarsi gli Americani a Dio ed al mondo. Furon date alle stampe numerosissime copie della provvisione, e sparse per ogni dove; e perchè gli occhi della moltitudine fossero più profondamente impressionati, esse furono stampate su di carta da lutto colla riga nera all'intorno, e la provvisione si gridava per le contrade: il barbaro, crudele, sanguinoso ed inumano micidio. In altri luoghi, traendo il popolo a schiera, fu con molta solennità pubblicamente abbruciata.
Fra questi travagli il general Gage arrivò in Boston, dove, malgrado la concitazione universale, egli ebbe le grate accoglienze.