Il governatore, considerate tutte queste cose, e temendo di qualche improvviso accidente, si risolvette a fortificare l'istmo, e faceva caldamente procedere in questa bisogna. Se ne alterarono grandemente i Bostoniani, come anche la gente del contado, affermando, questa nuova determinazione del generale essere un principio d'ostilità, e segno evidente, che si voleva ogni cosa sottomettere all'autorità militare. Laonde correvano fra il popolo molte dicerìe, e si facean molte minacce. Gage, temendo volessero procedere più oltre, mandò due compagnie di soldati a pigliare le polveri, che stavano deposte nell'armeria di Charlestown presso Boston. E ciò credette, fosse altrettanto più prudente cosa l'eseguire, che già si avvicinava il tempo della mostra annuale della milizia, nel quale, se qualche sinistro disegno covassero, avrebber potuto metterlo ad effetto. Il popolo ne venne in grandissima rabbia. Da tutte le parti si assembrarono, e corsero coll'armi a Cambridge. Ebbero molta fatica i più prudenti per impedire, non traessero a furia a Boston per farsi restituir le polveri; o quando si ricusasse, assalire senz'altro, e manometter la guernigione. Si sparse voce in mezzo a questa esacerbata moltitudine, e probabilmente per segreto maneggio dei Capi, per far vedere ai soldati stanziati a Boston, che se volessero far le pazzie, bastava la vista agli abitanti di quella provincia d'imporre loro un tal freno, che mal per loro, che l'armata e la guernigione erano venute alle mani, e traevano colle artiglierie contro la città, e che a mala pena si potevano i Bostoniani difendere. Il romore si sparse in un subito per tutta la provincia: in poche ore meglio di trentamila uomini furono in armi, i quali con grandissima celerità marciavano all'incontro di Boston, e non si ristettero, finchè non ebbero avviso, ch'era stato un romore vano.
Questo moto diè origine a molti altri, ed era diventato uso presso che giornaliero di trarre alle case di quelli, i quali o avevano i nuovi impieghi accettati, o s'erano in qualche modo alle pretensioni inglesi favorevoli, o alle prerogative americane contrarj dimostrati. Perciò costoro non potendo più niuna sicurezza trovare, fuorchè dentro la città stessa, i membri del maestrato sopra la dogana, i gabellieri, ed ogni altra sorta di pubblici uffiziali, i quali s'erano in Salem recati per esercitarvi gli uffizj loro, se ne tornarono in Boston. In questa maniera si risolvettero affatto nello spazio di pochi mesi quegli ordini, che eransi per la provvisione del porto voluti introdurre dai ministri.
Nè si contennero le commozioni popolari nella provincia di Massacciusset; che anzi tutte ebbero parte nei rivolgimenti. Temendo gli abitatori qua e là, che il generale non furasse loro le mosse rispetto alle polveri, come aveva fatto in Charlestown, corsero ad impadronirsi di quelle che stavano nei Forti, o nelle polveriere del Re. Così accadde a Portsmouth nel Nuovo-Hampshire, dove i provinciali entrarono a stormo nel Forte, e ne portarono via la polvere e le artiglierie. I Rodiani fecero lo stesso; poichè il popolo di Nuovo-Porto corse a calca ad insignorirsi di quaranta pezzi di artiglierie che difendevano il porto.
La tolta delle polveri a Charlestown, e le fortificazioni, che si andavano facendo sull'istmo di Boston, oltre le sommozioni popolari, cagionarono un'adunata dei delegati dei distretti e borghi della contea di Suffolk, di cui Boston è la città capitale. Fecero risoluzioni molto vive: non doversi niuna obbedienza prestare agli ultimi atti del Parlamento, ma doversi piuttosto in abborrimento avere, essendo essi tentativi per ridurre l'America in servitù; gli uffiziali pubblici, eletti a norma di quelli, esser contro gli ordini e gli statuti della costituzione; che la contea avrebbe tenuti indenni quegli uffiziali subordinati, i quali ricusassero di eseguire i decreti dei superiori secondo i nuovi ordini eletti; che gli esattori della pecunia pubblica la ritenessero, e nissun pagamento effettuassero, finchè le antiche leggi della colonia non fossero reintegrate, od altrimenti non fosse dal congresso provinciale ordinato; che coloro, che avessero le nuove cariche accettate, dovessero rinunziare prima del giorno venti di settembre; e quando no, fosser chiariti nemici della patria; che si eleggessero uffiziali di milizia in ogni borgata, tutti gente perita nelle armi, ed ai diritti del popolo inclinata; ch'essendosi avuto lingua, che si volessero pigliare certe persone della contea, così si dovessero, ove ciò si mettesse ad effetto, pigliare e custodire uffiziali del Re, affinchè servissero d'istatichi, che si esortassero i popoli a contenersi nella quiete, e tal contegno serbare, tal resistenza opporre ferma, uniforme e perseverante in una contesa di tanto momento, in una causa tanto solenne, che si potesse meritare l'approvazione dei saggi e l'ammirazione degli uomini valorosi di ogni contrada e di ogni età.
Un'altra assemblea, ma questa di tutta la provincia di Massacciusset, si fece in Salem. Alla quale non intervenendo il governatore si risolvettero in congresso provinciale, e chiamarono presidente Hancock. Dolutisi prima col governatore delle fortificazioni dell'istmo, fecero insoliti consiglj per la difesa della provincia. Provvedevano munizioni, riempivano i magazzini di vettovaglie, ad arruolavano dodicimila uomini di milizia, che chiamarono minuti uomini, come sarebbe a dire uomini, i quali debbono tenersi pronti a marciare ad ogni minuto, o subito dopo l'avviso di un minuto. Le determinazioni e le esortazioni del congresso provinciale erano, come se da un maestrato legittimo fatte fossero, con ogni puntualità poste ad effetto. Così i consiglj presi dai ministri d'Inghilterra partorirono in America effetti contrarj all'intendimento loro; e già ogni cosa vi si volgeva alla guerra cittadina.
In mezzo a tutti questi romori, ed in tanta apprensione delle future cose, raunossi in Filadelfia il congresso generale, al quale intervennero i deputati di tutte le province americane.
FINE DEL LIBRO TERZO
LIBRO QUARTO
1774