L'una parte e l'altra usarono molta diligenza per provare, che gli avversarj furono gli assalitori. Affermarono gl'Inglesi, che gli Americani erano stati i primi a trarre dalle vicine case di Lexington, e che per quest'accidente le genti britanniche traessero anch'esse, uccidessero molti dei provinciali, e marciassero quindi a Concordia. Gli Americani negarono il fatto, e con molta asseverazione raccontarono, che il maggiore Pitcairn ordinasse ai suoi di trarre, quando dal canto loro ogni cosa era quieta; del che furono fatte fare molte giudiziali informazioni e deposizioni. Certo è, che il luogotenente colonnello Smith prese molto dispiacere, che i suoi avessero sparato. E' par probabile, che Gage avesse dato l'ordine ai suoi soldati di non trarre, se non solo nel caso, in cui venissero dai provinciali assaliti; onde se vero è, come sembra più verisimile, che i primi tiri siano venuti dai soldati del Re, ciò all'imprudenza piuttosto del maggiore Pitcairn, che ad altro ordine o causa si deve riferire.

Le due parti si accusarono anche scambievolmente siccome nelle guerre civili suol addivenire, di molte ed orribili crudeltà. Riferirono gli Americani, che gl'Inglesi incendiarono molte case, ne saccheggiarono più, distrussero quanto non potettero portar via, ed ammazzarono parecchie persone inermi e quiete. Gli Inglesi all'incontro affermarono, che alcuni dei loro, fatti prigionieri dai ribelli, furono con barbara ferità tormentati e messi a morte. Raccontarono eziandio, cosa orribile a dirsi, che uno dei feriti inglesi, rimasto essendo indietro, ed a grande stento sforzandosi di raggiungere i suoi, fu sopraggiunto da un Americano, giovane d'anni, ma di animo efferato, il quale gli spezzò con un'accetta il cranio, e fè schizzar fuora a forza il cervello. La qual cosa, se essa è vera, il che noi non ardiremo di affermare, quantunque la troviamo scritta come non dubbia presso autori meritevoli di fede, falso è bene ciò, che si divulgò allora da molti, che a parecchj tra i feriti e morti inglesi siano state dalla gente fanatica della Nuova-Inghilterra, secondo il costume dei barbari, che abitano le selve nelle contrade poste a ridosso delle colonie, tirate e staccate dal cranio le zaccagne, gli occhi spinti fuori dalle occhiaje e le orecchie tagliate. Ci giova credere, e non ci mancano autorità per affermare, che queste accusazioni sono molto esagerate da una parte e dall'altra; e che se qualche violenza venne commessa nel calor del fatto, egli è ben certo, che dopo di quello l'umanità trovò il suo luogo; che anzi si sa di sicuro, che i feriti rimasti in balìa dei provinciali ebbero a provare tutte quelle cure, che sono in uso presso le nazioni civili. Fu anzi mandato dire dagli Americani al generale Gage, che stava in sua facoltà d'inviar cerusici per medicare ed assistere i feriti, che in mano loro si ritrovavano.

Da questo primo fatto nacquero due cose, delle quali la prima si è, che si dimostrò, quanto fossero vani i vanti di quei bravi, i quali fuori e dentro del Parlamento discorsero con sì inconvenienti parole della codardia americana; e che generalmente la nazione inglese, ma più di tutti i soldati, si persuasero che la contesa sarebbe stata assai più dura e sanguinosa di quello, che si erano dati ad intendere dapprima. La seconda si è, che gli Americani ripresero maggior animo, e se prima erano ostinati a volere i diritti difendere, ora diventarono ostinatissimi. Si debba anche aggiungere, che i racconti delle crudeltà dalle soldatesche britanniche commesse, vere o false che elleno si fossero, e che i Capi non mancarono di propagare e magnificare in ogni luogo, colle più veementi parole e coi più vivi colori rapportandole, avevano una concitazione incredibile ed una maravigliosa rabbia negli animi dei coloni ingenerato; e per dare maggior vigore, se possibil fosse, a queste passioni, fecero gli uccisi con ogni maniera di onorate esequie sotterrare, estollendogli con sommissime lodi, e chiamandogli martiri della libertà; i nomi e le famiglie loro erano in molta venerazione tenuti da tutti. Erano posti e mostrati ad ognuno, come esempj da imitarsi nell'ardua contesa, nella quale l'America era tratta dall'ingiustizia e dalla prepotenza inglese.

Sedeva allora il congresso provinciale di Massacciusset in Watertown, dieci miglia distante da Boston. Avute le novelle della battaglia di Lexington scrissero una lunga lettera al popolo inglese, colla quale diedero ogni più minuta contezza del fatto, e si sforzarono di provare, che le genti del Re erano state esse le prime ad appiccar la battaglia, traendo contro le pacifiche milizie provinciali; e che avevano tanto a Concordia, quanto a Lexington molte esorbitanze commesse del nome britannico affatto indegne. Lo pregavano, si volesse tramettere per evitar le ulteriori calamità, che soprastavano sì alle colonie, e sì alla Gran-Brettagna; dichiararono e protestarono della lealtà loro; nel medesimo tempo affermarono, esser costante ed irrevocabil risoluzione loro di non volere a nissuna specie di tirannia sottomettersi; e ne appellarono al cielo per la giustizia della causa loro, per la quale erano a spendere tutte le facoltà e la vita stessa, ove d'uopo ne fosse, apparecchiati.

Ma non contenti alle parole, e volendo pigliare un giusto modo alla guerra, e dar una regola e norma certa ai moti de' popoli, che tumultuavano a masse per ogni dove, stabilirono le paghe agli uffiziali ed ai soldati, e fecero statuti per governare la milizia, ed il buon ordine fra la medesima mantenere. Per poter poi bastare alle spese, le quali in sì gran frangente erano necessarie, fecero una gittata di biglietti di credito, i quali si dovessero come moneta in tutti i pagamenti ricevere, per la guarentigia dei quali impegnarono la fede della provincia. Dichiararono inoltre, che al generale Gage, per aver egli mandato genti armate a distruggere ciò che si trovava nei fondachi pubblici nella Terra di Concordia, e che per questo fatto molti abitanti della colonia erano stati barbaramente ed illegalmente morti, non si doveva più niuna obbedienza prestare; che anzi dovesse riputarsi nemico a quelle contrade.

Deliberarono anche, si dovesse fare una leva di tredicimila e seicento uomini nella provincia, ed elessero generale loro il colonnello Ward, soldato molto riputato. La qual milizia dovesse essere la parte di Massacciusset, e mandaron pregando le province del Nuovo-Hampshire, del Connecticut, e dell'isola di Rodi, acciò fornissero le rate loro, finchè si venisse a compire un esercito di trentamila soldati. Giovanni Thomas, uffiziale molto pratico, fu eletto generale. Il Connecticut mandò speditamente una grossa schiera verso Boston, al comando della quale prepose il colonnello Putnam, vecchio uffiziale, che si era acquistato nelle due ultime guerre il nome di prudente e coraggioso capitano. Nè le altre province furon lente a far marciare le insegne loro, di modochè in poco tempo un esercito di trenta migliaia di soldati si trovò raunato intorno le mura di Boston. Tanta era l'ardenza prodotta nell'universale dei popoli dal fatto di Lexington, che i generali americani dovettero mandarne indietro parecchie migliaia. Prese Putnam i suoi alloggiamenti a Cambridge, e Thomas a Roxbury in sull'ala dritta dell'esercito per mozzar affatto ogni via al presidio per l'istmo verso il paese circonvicino. In tal modo fu posto, pochi giorni dopo la battaglia di Lexington, uno stretto assedio alla città capitale della provincia di Massacciusset; in tal modo una moltitudine collettizia, ch'erano riputati ribelli, e di animo codardo e vile, tenevano rinchiusi, senza che s'ardissero saltar fuori o vettovaglie procacciarsi, molte migliaia di sperimentati soldati capitanati da un generale di molto valore, che militavano sotto le insegne del Re, e ch'erano stati inviati colà colla ferma speranza, che avessero a far cagliar molto alla prima tutti gli abitatori di una contrada assai più vasta, ed a correre più difficile, che non è l'Inghilterra stessa. Ma in tutti i tempi gli eserciti stanziali si son fatto beffe dei soldati dei popoli sollevati; e questi soldati dal canto loro hanno sovente tenuto il fermo, e fatto stare gli eserciti stanziali.

NOTA

[3] Pel Nuovo-Hampshire. — Giovanni Sullivan, Nataniele Fulsom.

Per Massacciusset. — Jacopo Bowdine, Tommaso Cushing, Samuele Adams, Giovanni Adams, Roberto Paine.