Frattanto le navi si erano mosse per andar a fare il debito loro contro l'Isola della Mota. Superata non senza grande difficoltà la fila inferiore dei triboli, l'Augusta, grossa nave da guerra, parecchie fregate, ed altri legni minori stavano aspettando il flusso; e ricorrendo finalmente le acque all'insù, posto da canto ogni indugio, andavano all'assalto. Ma un vento gagliardo da tramontana impedì, che il Vigilante, siccome era ordinato, pigliasse il suo posto tra l'Isola e la costa di Pensilvania. Gl'impedimenti poi, che gli Americani avevano posti dentro il letto del fiume, lo avevano talmente dal suo corso consueto divertito, che le due navi più grosse, l'Augusta ed il Merlino, toccarono terra, e non poterono più oltre procedere alla fazione. Le fregate però arrivarono alla disegnata stazione, e cominciarono a trarre contro il Forte Mifflin. Nel medesimo tempo le batterie di terra lo fulminavano. Gli Americani animosamente si difendevano. La notte, che sopraggiunse, pose fine al combattimento. La mattina gl'Inglesi ricominciarono la battaglia; non che nel presente stato delle cose sperassero di acquistare la vittoria; ma per potere, trattenendo l'inimico, rimettere a galla le due navi, che avevano dato nelle secche. Ciò nonostante l'Augusta arse, e scoppiò. Il Merlino, non potendosi muovere, fu arso a bella posta. Le fregate intanto, credendo non poter far frutto, e temendo dell'incendio delle due vicine navi, si allargarono prima, e poscia si ritirarono. Il congresso pubblicamente ringraziò, e presentò con una spada i colonnelli Greene e Smith per avere, quello sì valorosamente difeso il Forte Mercer, o sia il Red-bank, questo il Forte Mifflin.
I capitani inglesi però non si perdettero d'animo all'infelice riuscita di questi due assalti; e l'importanza del libero commercio loro col mare per via della Delawara era tanta per causa delle munizioni, e per la congiunzione delle forze terrestri colle marittime, che niuna cosa vollero lasciare intentata per arrivare a questo fine. Il Forte Mifflin era piantato sull'estremità inferiore dell'Isola della Mota, acciocchè potesse tener lontane le navi, che si attentassero di salire il fiume. Al qual fine le principali fortificazioni erano da fronte, e volte perciò verso la bocca del fiume. Di dietro, non aspettandosi da questa parte l'assalto, perciocchè gl'Inglesi in Filadelfia non avevano sufficiente navilio, il Forte era soltanto cinto da un affossamento acquidoso. Era però questa faccia posteriore del Forte fiancheggiata ad ambe l'estremità sue da Fortini, dei quali uno già era stato oltremodo danneggiato nel primo assalto. Poco più insù dell'Isola della Mota avvi una piccola e paludosa isola, che chiamano delle Province; e di questa eransi impadroniti gl'Inglesi a fine di poter battere a ritroso, nella sua parte più debole il Forte Mifflin. Non cessavano gl'Inglesi dal portarvi grosse artiglierie, viveri e munizioni, passando con molta disagevolezza per uno stretto canale presso la destra riva della Delawara dietro l'Isola di Hog-island. Vi rizzavano anche nei luoghi più acconci fortificazioni. S'accorgevano benissimo gli Americani, che, ove il nemico avesse in quest'isola le sue opere terminato, sarebbe stato loro impossibil cosa il mantenersi nell'Isola della Mota. Avrebbe voluto Washington fare uno sforzo per cacciarnelo. Ma siccome aveva Howe costruito un ponte sullo Schuyl-kill, poteva, quando gli Americani fossero venuti sopra l'Isola delle Province correr loro alle spalle e tagliar il ritorno. Venir poi con tutto l'esercito in soccorso loro sarebbe stato l'istesso, che il volerne venire ad una battaglia campale; il che a quei tempi il capitano del congresso voleva schivare. Non voleva egli dopo le due rotte avute mettere così gran posta. E tanto più a quest'estremo partito ripugnava, quantochè sapeva, che le cose dell'esercito settentrionale già avevano avuto un felice fine. Perciò si aspettavano gli aiuti, che ne venivano all'esercito pensilvanico. Si astenne adunque dal voler tentar l'impresa dell'Isola delle Province. Bensì sperava per la fortezza dei difensori e pei soccorsi, che si sarebbero potuti mandar loro alla spicciolata, che avrebbero potuto contrastare lungo tempo.
Ma dal canto degl'Inglesi essendo ogni cosa in pronto si andava all'assalto il giorno quindici novembre. Tutte le navi essendo arrivate ai posti loro, diedero mano al trarre. Sostennero gli Americani per un pezzo fortissimamente l'impeto del nemico, traendo e dal Forte, e dalle batterie della Cesarea, e dalle galere, che quivi poco discosto stanziavano. Ma finalmente, atterrate del tutto le mura, e scassati i fossi dalle rovine, si ritrovarono in grandissimo pericolo. Aspettavano un vicino assalto alle mura, al quale ottimamente sapevano di non poter resistere. Portavan pericolo di andar a fil di spada tutti. Tuttavia gl'Inglesi, ristandosi, vollero indugiar sino all'indomani mattina. Giovaronsi i repubblicani del soprastamento; e la notte votarono il Forte, arse prima le baracche, e sgombrate le munizioni a luoghi sicuri. Si ritirarono a Red-bank. L'indomani gl'Inglesi entrarono nel Forte.
Rimaneva per rimuovere del tutto gl'ingombri della Delawara, si cacciassero dal Red-bank i soldati del congresso. La cosa era di somma necessità; perciocchè, quantunque alcune navi sottili, levando viveri nelle contrade prossimane a Chester, dove gli abitatori molto erano inclinati a favor dei regj, gli recassero a Filadelfia, tuttavia se ne difettava in questa città grandemente; ed inoltre non vi si aveva, se non scarsamente da ardere. Per la qual cosa Howe, assicuratosi dentro Filadelfia con certe trincee, che dalla Delawara si distendevano sino allo Schuyl-kill, e ricevuti alcun rinforzi dalla Nuova-Jork, mandò Cornwallis con una grossa banda sulle rive della Cesarea, acciocchè e raccogliesse vettovaglie, ed assalisse alle spalle il Forte Mercer. Varcò questi il fiume da Chester alla punta di Billing, e si apparecchiava ad eseguir gli ordini del capitano generale. Si congiunsero con esso lui altre genti venute dalla Nuova-Jork. Frattanto Washington, avuto pronto avviso della cosa, e volendo, se possibil fosse, tener quel freno in bocca al nemico, aveva ordinato a Greene, avuto da lui in concetto d'uomo valoroso, che con una grossa schiera si recasse anch'egli nella Cesarea. Sperava, che non solo avrebbe potuto con effetto proteggere il Forte Mercer; ma che di più gli sarebbe venuto in taglio di assaltare, e di rompere in qualche rilevata fazione Cornwallis. Trovandosi il Forte situato sulle terre della Cesarea tra i due rivi di Timber e di Manto, per lungo spazio non guadosi da parte della Delawara, non poteva il capitano britannico inviarsi al Forte, senza trovarsi chiuso da ogni parte, da fronte dal Forte medesimo, da ambi i lati dai due rivi, ed alle spalle dalle genti di Greene. Traghettò questi a Burlington. L'accompagnava il marchese de La-Fayette vago di combattere, quantunque non ancora sanato affatto della sua ferita. Dovevano a queste genti accostarsi quelle, che venivano dalle sponde del fiume del Nort. Si avviarono alla volta del nemico. Ma intesosi da Greene, che Cornwallis per l'accostamento delle genti testè venute dalla Nuova-Jork, era diventato molto più forte, che egli stesso non era, non si ardì di andarlo ad assaggiare. Per la qual cosa il colonnello Greene, che comandava al presidio, perduta la speranza del soccorso, ed avvicinandosi di già Cornwallis, votò il Forte, ed il Red-bank, lasciando in poter dei reali buon numero di artiglierie, ed una notabile quantità di munizioni tanto da guerra, che da bocca. Fu il Forte smantellato dagl'Inglesi, e tutte le fortificazioni distrutte.
In questo stato di cose il navilio americano, che stanziava nella Delawara, venute essendo le due rive del fiume in poter del nemico, correva grandissimo pericolo di essere o guasto, o preso. Per la qual cosa parecchie galere, ed altri legni armati in guerra, valendosi dell'opportunità di una notte propizia, salirono il fiume, ed, oltrepassate felicemente le batterie di Filadelfia, si ripararono a salvamento alle parti superiori. Conosciuta la cosa, gl'Inglesi, perchè non potessero fuggir loro dalle mani quelle che erano sotto, fornirono di ciurma la fregata la Delawara, e le artiglierie piantarono e dirizzarono nei luoghi più opportuni per impedir il passo al nemico. Circondati in tal modo gli uomini delle ciurme americane, vedendo di non poter essere soccorsi, abbandonarono, ed arsero le navi, le quali tutte furono in poco d'ora consumate dalle fiamme. Montaron esse al novero di diciassette di diversa forma e grandezza; tra le quali due batterie galleggianti, e quattro brulotti.
Ottenutasi nel modo che abbiam detto, dagl'Inglesi l'intiera signoria del fiume, si posero all'opera di sgombrarlo da tutti gl'impedimenti. Ma tali, e sì gravi furono le difficoltà che in questa bisogna incontrarono, oltre la stagione dell'anno già molto tarda (queste cose si facevano sul finir di novembre), che con gran fatica poterono a traverso la fila superiore dei triboli uno stretto callone aprire, pel quale solo potevano passare le navi le più leggieri. Per mezzo di queste erano portate le vettovaglie, e le munizioni da guerra a Filadelfia.
Quantunque fossero finalmente i regj riusciti in parte nell'intento loro di sgombrar la Delawara, cionondimeno tanta, e sì lunga era stata la resistenza dei repubblicani, che fu guasta all'Howe ogni occasione di poter assalire l'esercito di Washington, primachè questi avesse ricevuti i rinforzi delle genti vincitrici dell'Hudson. Imperciocchè il capitano britannico prudente com'egli era, non volle mai mettersi al rischio di una battaglia, se prima non aveva libero l'adito all'armata del fratello, sia per la ragione delle vettovaglie, sia per la sicurtà della ritirata nel caso di mala fortuna.
Frattanto continuava Greene a stanziar nella Cesarea, al quale già si erano accostate alcune bande mandate da Gates in aiuto dell'esercito pensilvanico, tra le quali in grandissima stima per gli egregi fatti loro erano tenuti i corridori del Morgan. Non istava Washington senza speranza, che Greene avrebbe fatto qualche onorata fazione, e che in tal modo si ricuperasse con una nuova vittoria quello, che si era per necessità perduto. Ma erasi Cornwallis sì fattamente fortificato nella punta di Gloucester sulla sinistra riva della Delawara, che nissun adito aveva lasciato a Greene di potergli far danno. Temendosi perciò, che l'Inglese, avendo terminato l'opera sua nella Cesarea, ed ottenuto l'intento della presa del Forte, e dell'aver fatto adunata, e mandato di molte vettovaglie a Filadelfia, non ritornasse all'altra riva, e che congiuntosi di nuovo coll'Howe, corressero ambidue uniti contro Washington, comandò questi a Greene, rivalicasse il fiume. L'uno e l'altro congiunsero le forze loro sulle rive del Schippach. Per somiglianti ragioni ripassava colle sue genti Cornwallis, e si accozzò coll'Howe. Prima però che queste genti nemiche abbandonassero le terre della Cesarea, conflissero i corridori di Morgan, ed alcune mani di milizie paesane condotte dal marchese de La-Fayette con una frotta di Essiani e granatieri inglesi molto bravamente, e fecer loro voltar le spalle. Da questo fatto al marchese, che fino allora militava come volontario, il congresso concedette il capitanato di tutta una schiera dell'esercito.
In questo mezzo erano arrivate all'esercito di Washington le genti mandate da Gates, non senza però qualche difficoltà, e spessi indugiamenti. Conciossiachè, e Gates medesimo era andato molto a rilento nel mandarle, ed eransi parte ammottinate contro i capitani loro, dicendo, che marciar non volevano, non avendo nè danaro, ne vestimenta. Ma finalmente, confortate dagli uffiziali, si erano messe in via. Erano in tutto quattro migliaia di soldati, buona gente pel valor loro, e per la fresca vittoria, ma non bella per lo squallore e miseria. Avuto il generale americano questo rinforzo andò a far capo grosso ad un luogo detto White-marsh distante solamente a quattordici miglia da Filadelfia. Era questo alloggiamento molto forte, essendo posto su poggi alti e difficili, ed avendo dal fianco dritto il rivo di Wissahichon, e da fronte il Sandy-run. Si annoveravano a questi dì nell'esercito americano dodicimila stanziali, e qualche cosa più con circa tremila cerne. Aveva seco Howe poco più di dodici migliaia di combattenti.
Era questi continuamente desideroso della battaglia; e pensandosi, che, per la congiunzione delle nuove genti, il suo avversario fosse venuto nel medesimo desiderio, si mosse il giorno quattro decembre, avviandosi ad Sandy-run, molto risoluto al tentare di nuovo la fortuna delle armi. Accampavasi a Chesnut-hill di rincontro a tre miglia dalla dritta del nemico. Quivi si facevano spessi badalucchi, nei quali per lo più rimanevano superiori i regj. Ma accorgendosi Howe, che la positura del sito del campo americano da quella parte troppo era forte, perchè si potesse assaltar con frutto, iva a schierarsi rimpetto al centro, ed alla sinistra lontano solo ad un miglio. Andava distendendosi vieppiù verso la punta sinistra dell'esercito nemico, come se spuntar lo volesse, e girargli alle spalle. L'Americano non fuggiva la battaglia; ma, non uscendo, la voleva aspettare ne' suoi alloggiamenti; perchè seguendo il suo costume voleva avere conveniente riguardo alla conservazione di quell'esercito, dal quale dipendeva la principale sicurtà dello Stato dell'America. Ingrossava intanto l'ala sua sinistra. Infine l'Inglese non potendo in nissuna maniera adescarlo, perchè uscisse fuori, e nissuna favorevole occasione offerendosi di poterlo sbarbar da questi alloggiamenti, dopo di essersi volteggiato or qua or là lungo spazio, se ne tornò a Filadelfia. Patirono assai in queste mosse dal rigor della stagione i suoi soldati, non essendo forniti di tende e di altri arnesi necessarj al campeggiare. Il che giunto allo stropiccio della guerra era causa, che ne stavano malissimo in arnese; la qual cosa considerata, e la pertinacia del nemico a non volerne venire, se non grandemente avvantaggiato, al cimento, ed essendo ormai giunto il tempo che suole esser vacuo dagli esercizj della guerra, si risolvette a fare svernar le sue genti in Filadelfia, non senza però aver prima mandato una grossa banda sotto la obbedienza di Cornwallis a fare una cavalcata per foraggiare largamente sulla destra riva dello Schuyl-kill. Washington medesimamente si determinò a distribuire i suoi soldati nelle stanze. Solo stava dubbioso del luogo, dove si avessero a pigliare i quartieri. Perciocchè non voleva nè lasciare il paese esposto ad esser mangiato senza difesa dal nemico, nè troppo distendere le sue ordinanze, per non dargli luogo ad opprimerle qua e là con assalti improvvisi.