Questo nuovo problema — così spiega l'autore, il quale, come notammo, sembra voler rubare il mestiere alle chioccie — racchiude cinque uovi i quali daranno alla luce cinque pulcini. Questi pulcini poi sapranno risòlverci il citato problema a gloria del Signore per il bene di tutti i popoli della terra. Conclusione, dunque:
- 10 + 44 = a 54 Centro.
- 11 + 33 = a 44 come 44 + 33 = a 77.
- 77 + 3 = a 80 come 68 + 10 = a 78.
- 10 + 34 = a 44 come 34 + 34 = a 68.
- 80 + 33 = al 1913 come 1913 + 33 al 1946.
Manus Dòmini. — Nè si chieda di più. — Tutte le iscrizioni parlan da sè per il loro significato riguardo alla Comunità Perfetta, cui si riferìscono e non hanno bisogno di maggiore dilucidazione, se non per qualche cosa che è serbata al solo Re.
Ma il signor Cànfora non ha ancora finito. Gli rimàngono a descrìvere del suo monumento altri quattro òrdini ed ecco come ci si mette:
L'ordine terzo rappresenta l'Italia oppressa e divisa. È circondato da rinchiere di ferro su cui vèdonsi le insegne dell'antico telègrafo per dinotare lo stato della civiltà di quèi tempi... tutto l'ordine appoggia sovra una ruota ad ingranaggio ottagonale, su ciascun dente della quale vèggonsi otto statue egiziane coronate coll'insegna del regno che rappresenta, il che significa che quèi tirannelli monarchi si èrano ingranati fra loro e in quello statu-quo in cui vivèvano essi medèsima.
Anche in quest'ordine si ammirano otto leoni, per dimostrare la fierezza de' governanti ed otto colonne decorate tutte identicamente per dinotare che eguale era l'ambiezione civile in tutti gli Stati d'allora. Tale idèntica decorazione è, pure, semplicissima. Sul capitello un braccialetto con sotto un anello: in quell'anello otto stelle, ciascuna ad otto punte per la medesima ragione. (?) Tra gli otto anelli, pende una catena ben tesa, legata allo Stato Romano dove sorge il vessillo dei Crociati, la mercè di 15 croci di diverso colore per denotare lo scisma esistente nella chiesa e nei suoi ministri. In giro alla base ossèrvansi poi i Ministeri di ciascuno Stato e tutti della medèsima forma e colore, cosicchè la figura di un Sàtiro rappresenta il Ministro della Pùbblica Istruzione, una Sirena quello della Marina, uno Scorpione quello delle Finanze, ed un Ragno di mare quello dei Culti.
Nè ciò sembra bastare all'abbondante fantasia del signor Cànfora, poichè, nel piano superiore di questo òrdine terzo egli vuol collocate anche otto àquile con in testa la corona di ferro, àquile le quali raffigurano i comitati promotori della unificazione italiana, e tengono, coi varii Stati, rappresentati dalle 8 colonne, una fila di discorsetti che lèggonsi incisi su alcuni scudi.
Or ecco qualche campione di tali discorsi: L'aquila dice allo Stato Romano: dal cielo sul tuo capo questa corona pende. Ed il papa: non pòssumus. L'aquila va, allora a Modena e dice: ti voglio regalare questa corona. E Modena: la mia è più dura della tua. Va a Parma e: darài — gli dice — l'occhio diritto per questo emblema — e Parma risponde: anche il secondo, ecc.
Detto ciò, l'aquila vien trasformata in Àngiolo fulminatore portante ciascuno (sic) un vessillo di guerra, il quale in modi imperiativi conferisce così col Ragno di mare: a Roma terrìbilis est locus istae; e l'Àngiolo risponde: e la morale? A Milano: non cederò un memetro (sic) e l'Àngiolo risponde: cederài lo Stato... A Torino in ùltimo: io chi sono? e l'Angiolo: molto bene!... ecc.
Per completar l'òrdine, o per meglio dire, il disòrdine, vèggonsi infine attaccate alle colonne otto farfalle che rappresèntano le diramazioni dei comitati segreti.