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Poi di soperchiator gli dá la taccia e lo predica vile e prepotente. I paladini con scoperta faccia condannan Filinoro apertamente. A poco a poco fuggon la sua traccia; dove son, non lo vogliono per niente; come un codardo, un messo, un contadino, non l'accettano piú nel lor casino.

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Per sua maggior sventura il conte Gano, suo direttore, a novant'anni giunto, per il catarro è a letto, dalla mano del medico sfidato, al duro punto, né se gli può parlar, perché il piovano, che con l'estrema unzion giá l'aveva unto e gli accomanda l'anima, dicea che andarlo a disturbar non si potea.

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Berta piangente e mezza in sfinimento dicea che certo ella gli andava dietro, che si sentia nel cor presentimento, che non potea soffrire il caso tetro; e poi chiede al piovan se testamento faceva il conte Gano, e di qual metro, soggiungendo:—Piovano, io sono certa che gli ricorderete la sua Berta.—

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Il piovan rispondea:—State pur cheta, ch'egli ha disposto con somma prudenza. Un'anima di Dio, né piú discreta, non ho trovata in altra mia assistenza. Gran confession da dottor, da profeta! gran sottile, illibata coscienza! Ma giá sapete in quanta divozione faceva ogni otto dí la comunione.—

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Gano il suo testamento avea rogato, e istituita una mansioneria perpetua nel piovan che aveva a lato, e in quello che in pro tempore faria. Per ogni messa ordinava un ducato; e inoltre un funeral commesso avia di quarantotto torcie di gran peso, incerto pel piovan di zelo acceso.