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Cosí traendo il sangue al meschinello, ragion non gli rendeva mai del speso, dicendo:—Anzi n'aggiunse il mio borsello, siccome un giorno il conto v'avrò reso.— Terigi era per perdere il cervello; spesso da sé ragiona e sta sospeso. I drappi gli eran larghi tutti quanti, vuote aveva le guance e pengiglianti.
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Pel matrimonio, ch'era andato a monte, il Gratta, stampator delle raccolte, chiedeva il prezzo, e sudava la fronte a lagnarsi col prete molte volte. Diceva il prete:—E' convien che tu smonte, perché le nozze sono andate sciolte. Vendi i tuoi libri a peso o in su' banchetti: vuoi tu che noi turiam d'essi fiaschetti?—
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Marco poeta s'era consumato a far canzoni e la dedicatoria, e il regalo promesso gli è negato, donde pareva fuor della memoria. —Corpo di Bacco!—giura in ogni lato— del primo mio romanzo nella storia vo' metter la persona del marchese in vista da far ridere il paese.
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E don Gualtier nel mio romanzo voglio che sia preso da birri in una piazza, posto in berlina, al petto con un foglio che dica: «Stuprator d'una ragazza»; ché ad ogni modo ha riscosso e fa imbroglio, ed ha condotto un mio pari alla mazza. Nel mio romanzo la berlina è poco: vo' rallegrarmi a condannarlo al foco.—
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In questo tempo Marco aveva fatte, per sbalordire gl'inesperti putti, alcune pistolone in versi, matte, e le appellò: Filosofia per tutti, ripiene di sentenze molto stratte, che punto non recavano costrutti, peroch'elle diceano e disdicevano senza sistema e poco s'intendevano.