81
Non so se ognun questo evidente segno tenesse a tristo augurio pel futuro: certo ne pianse Orlando, e con ingegno fe' predizioni, favellando al muro. I quattro paladin si dánno pegno la fede d'ire al chiaro ed all'oscuro, e di trovar Marfisa e di fermarla, di ricondurla, e fin di sculacciarla.
82
Rugger prese il cammin verso la Spagna, Dodon verso Inghilterra il caval sprona, Orlando caccia il suo verso Alemagna, il danese era assai vecchia persona, e disse:—Io cercherò questa campagna: la lepre sta dove non si ragiona.— Adunque spinse il suo caval di passo per que' villaggi, come andasse a spasso.
83
Bradamante a Rugger dalla finestra si raccomanda per l'amor di Dio; e intorno la sua borsa l'ammaestra, gridando:—Carni mie, consorte mio.— Rugger sprona il cavallo, che sbalestra sei peta della dama al romorio. Riser gli astanti, Bradamante alquanto s'è vergognata, ed io finisco il canto.
FINE DEL CANTO DECIMO
CANTO UNDECIMO
ARGOMENTO.
Nel viaggio Marfisa in corruzione (dopo una febbre effimera) ritrova le ville, le castella, e con ragione nelle cittá di provincia non cova. Va nella Spagna, e scopre il suo guascone in una circostanza affatto nuova; vien da Rugger sorpresa alla commedia; l'accidente è passabil, se non tedia.