1
Quella disperazion di Bradamante, per cui piú non sapea quel che facesse, era una passion predominante, che fa solo la borsa in capo avesse. Con disonor la cognata è ambulante; par che il dolor lo sposo le uccidesse; per tal fuga ognun mormora, è dolente: Bradamante la borsa ha solo in mente.
2
Né si trovava una persona ardita che le facesse un po' di correzione, e perch'era gran dama e riverita, si rispettava la sua passione. Benedetto il caval che l'ha colpita con quelle peta all'uscir del portone, che fe' alle genti far quella risata e ritirar la dama svergognata.
3
Marfisa, Ipalca e il postiglion che trotta, aveano fatta giá la prima posta. La dama al postiglion la testa ha rotta, che a chiederle la corsa le s'accosta. Cambia la posta, e grida, che par cotta, che non vuol passo lento, non vuol sosta, a ponte rotto, a buca, a sasso, a crollo vuol che si corra e se ne vada il collo.
4
Scrive Turpin che non ci fu mai caso che una corsa pagasse quella dama. Di questa veritá son persuaso, perch'ella non dipende dalla fama. Turpino fu scrittor che avea buon naso, e per prova del vero cita e chiama de' mastri postiglion le note certe, dove son le partite ancor aperte.
5
A qualche postiglion data ha la mancia, se fu robusto e buon bestemmiatore; del resto il chieder prezzo era una ciancia, che tirava percosse d'un gran core. Ipalca, finta moglie, avea la guancia talor di carta e di color peggiore, e alle sciarre, a' cimenti, alle contese, vanta un suo voto che le avea difese.