Cosí la filosofica alta idea, che resiste a' martelli e alle tenaglie, men valse della opinion plebea ridicola, che parlin le muraglie; e Filinor, che il ciel sprezzar solea, or fra due cappuccini e le gramaglie, pallido, sbigottito e tutto fede, avemarie dimanda a chi lo vede.
71
«Oh maledetti ingegni traditori —è di Turpin l'invettiva zelante,— filosofi del mal coltivatori, maestri a far la societá forfante, de' patiboli infami protettori, certo voi siete a parte del contante del carnefice, a voi sozio e compagno; e ben vi si conviene un tal guadagno».
72
Segua il guascon gli oscuri suoi destini: fuggiam, lettor, dalla malinconia. Vada dove lo inviano i cappuccini o dove il suo carnefice l'invia: torniamo a' nostri snelli parigini, perocch'è giunta la bizzarra mia. Rugger di notte in Parigi entrar volle, come prudente, per fuggir le folle.
73
Bradamante, ch'è a letto, fuori balza; si mette una vestaglia e va a incontrallo, corre giú per la scala cosí scalza; le poppe vizze ha fuor, che fanno un ballo. Strilla da lunge con la voce, ch'alza: —La borsa, la mia borsa senza fallo.— Rugger per rabbia, stracchezza e vergogna fece un trapasso e le disse:—Carogna!
74
andatevi a ripor tra le lenzuola; di vostre borse non è il tempo questo.— Bradamante, politica e spagnuola, fe' la mortificata e pianse presto, mostrando un gran dolor della parola; sforza se stessa e con visino mesto cambia i discorsi e bacia suo marito, tanto che vinse e lo vide pentito.
75