e soggiungeva:—Il secolo a me pare pregno di quelle strane gravidanze, che fanno a donne gravide bramare cibi sognati e mille stravaganze. Conviene il suo gran ventre rispettare ne' cambiamenti delle circostanze: rimettiamo alle nostre discendenze il ripurgar le fetide influenze.

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Son ben altro che Marchi e che Mattei questi archimiati audaci innovatori; son maganzesi astuti gabbadei, c'han per lo naso principi e signori. Se vi opponete lor, fratelli miei, sarete giudicati traditori, e fien sospesi i vostri scritti e oppressi come perturbator de' dèi progressi.

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Feci per lo passato il mio possibile per sostener la veritá e la regola: la barca è rotta, la procella è orribile; dal canto mio non ho piú stoppa e pegola. Cosí dicea Dodon sempre risibile, chiamando Carlo Man bestia pettegola, ed adducendo il detto vero ancora: che dalla testa il pesce puzza ognora.

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Deggio tacervi molte circostanze che in cifera Turpino lasciò scritte, e non s'intendon piú le antiche usanze di quelle cifre dal tempo sconfitte. Dal piú al meno avete le sembianze di Carlo Man cosí in abbozzo pitte; lo stato del suo regno e della chiesa e la letteratura avete intesa;

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la gola, il sonno e l'oziose piume, i cambiati caratteri, il pensare; chiaro de' paladini v'è il costume, delle dame e del popolo volgare: tutto è confusion, buio, bitume, cecitá, boria, lussuria, usurpare, debito, inganno e fervido maneggio per far le cose andar di male in peggio.

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