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Parea quell'Angelin turco di razza. —Quando una donna passa i ventidue —diceva a' paladin,—perdio ch'è pazza a porre a mostra le fattezze sue; e dovria ritirarsi dalla piazza, ch'ella recer mi fa, pel mio Gesue!— E non si ricordava, quel Baiona, ch'era vecchiotto ed orrida persona.
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Ricciardetto avea seco. Apprezzato era questo tra le persone spiritose. Nelle virtú sue molte una n'ha vera; nessuno in quella a vincerlo si pose: che bestemmie inventava di maniera, diceasi, molto acute e graziose; poiché se Maria Vergin bestemmiava, col quondam Gioacchin la confermava.
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Vedi se il mondo esser poteva giunto a peggior corruzion di quel che fosse. Quand'io leggo Turpin, divengo munto: scorremi un gel nel midollo per l'osse, a dir che un paladin dal battesmo unto sí le leggi di Cristo avesse scosse, e bilanciasser gli altri s'era giusto anche nelle bestemmie il lor buon gusto
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Aveva bestemmiando Ricciardetto a quel Baiona detto un suo parere, cioè che, fatto il primo figliuoletto, erano vizze e mézze le mogliere. E una dama vantandosi avea detto in quel:—Mai feci figli—a un tavoliere. Non dimandar se il rider fuori scocca, perch'era quella da' sei denti in bocca.
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Marco dal Pian di San Michel, poeta, era venuto, e all'apparir di quello, parve che fosse giunta la cometa, al gridar di parecchi:—Véllo, véllo.— Gli sono intorno a fare una dieta i paladin piú inclinati al bordello, perocché Marco da quelli è stimato un uom di mondo ed ispregiudicato.