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tanto che ognun s'avvedeva del fatto. Il discorso è per tutto universale: che Marfisa non giunga è stupefatto ciascuno, e si sentiva:—Oh male! oh male!— Non era l'accidente però stratto quanto diceasi e fuor del naturale. Ma sufficiente, anzi opportuno assai, per terminar un canto io lo trovai.
FINE DEL CANTO QUINTO
CANTO SESTO
ARGOMENTO.
Col suo guascon alla conversazione giunge Marfisa, e per la concorrenza di custode al sigillo uffizi espone per Filinor con vezzi ed insistenza. Angelin di Bellanda anche persone ha, che chiedon per lui palle e assistenza. Ardono i due partiti ed al cimento si chiudono i votanti al parlamento.
1
Lettor mio, se tu sei qualche soldato, amator degli antichi romanzieri, il tardar di Marfisa avrai pensato forse per arme o casi orrendi e fieri. Se tu se' ipocondriaco, immaginato averai febbri, coliche e cristeri. Se prete o frate all'antica e de' buoni, ritardi per rosari ed orazioni.
2
Se donna, acconciar nuovo di capelli, disposizion di fiori con dottrina. Dovresti dar nel segno piú di quelli; ma pur non posso dir tu sia indovina. Se ti ricordi i costumi novelli, la bizzarria di quella cervellina, dirai che la trattien, piú ch'altra cosa, qualche avventura fresca ed amorosa.