— Aspettate, quest'è una ghirlanda di tremerella....

— Va bene, la tremerella volta le foglie al minimo soffio. Or bianco e or verde, or dell'Armellino e ora di Giorgio.

— Ma è proprio vero, si faceva a chiedere un altro, ch'ella ha piantato l'Armellino per isposare Giorgio il nipote dell'oste di Oleis, se non isbaglio?

— La storia è oramai vecchia. Dove sei stato che pare che tu venga dalle nuvole?

— Affè me l'han detto l'altra sera appena tornato in paese, ma credevo che fosse una chiacchiera; perchè, vi ricordate, l'anno scorso quanti bei fiori tutti d'accordo le abbiamo recato sulla porta?

— Fu un vero trionfo. Chi era che le combinava così bene l'anno scorso?

— Ve' lì Nardo e il Rosso e Giacomo....

— Perdono, interruppe quest'ultimo, Giacomino non c'entrava.

— Ah no, no! Tu eri a Manzinello a custodire l'amorosa.... e davano in uno scroscio di risa. L'altro continuava:

— Sulla sua porta l'anno scorso si appendeva una ghirlanda di gelsomini, poi un mazzolino di mammole con un magnifico garofano nel mezzo, che diceva bella e modesta ad un tempo, a lei la salvia, la cannella, la luisa; a lei una rosa di maggio che avevamo in primo ben rimonda dalle spine, perchè per giudizio di tutti ell'era la meglio ragazza dei dintorni e non si poteva trovare dove attaccarle un biasimo.