— Or via, me ne consolo; ma dite un po' (e qui appiccavano un dialogo e tutti i circostanti attenti ad ascoltare), come vi è piaciuta Venezia?

— Niente affatto, reverendissimo!

— O diaccine! Non vi è piaciuta Venezia?

— Ma reverendissimo no! che ci preferisco qui il nostro piccolo villaggio di Bolzano.

— E perchè, di grazia, tutta questa antipatía?

— Perchè.... perchè.... da Bolzano, signore, si può uscire quando pare e piace. Io vado, vengo, torno e nessuno mi fa le freghe. Ma da Venezia.... oh! è un altro paio di maniche!

— Siete pure tornato sano e salvo.

— Sì, perchè in fondo sono un galantuomo, ma ce ne ha voluto!... Io l'ho per me, reverendissimo, che quello sia un paese di gran curiosi. — E il Parroco sorridendo e tornando ad offrire la tabacchiera, lo incoraggiava a dirne di belle; e anche gli altri s'erano fatti d'intorno e sghignazzavano a spalle del buon cappellone che col suo tuono spropositato continuava:

— Dappertutto volevano saper chi mi fossi, figlio di chi, quant'anni m'avessi; e poi — le carte! e taffete le spiegazzavano, e squadrarmi dalla punta del naso alle unghie dei piedi. Misericordia! Io vo mille volte in un anno a Bolzano, a Media, a Z*** e nessuno ne fa le maraviglie, e se entro in una osteria sono il ben capitato; e se anche non ho un quattrino, mi danno da bere e da mangiare sul credo quanto al nostro agente comunale e quasi quasi come a vossignoria illustrissima. — Ridevano, ed egli un po' mortificato:

— Io per me, ci sono ito perchè si trattava di Tita; ma prima che ci torni, prima che mi ci facciano mettere più piede in quelle lor brutte bicocche nere, che chiamano gondole....