— Possibile, disse, Giovanni? Or via, non temete, che qui nessuno ardirà entrare. — Si ricordò egli allora della nipotina del Parroco, e tutti i lineamenti della fanciulletta di quell'epoca gli balzarono repentinamente alla vista della ragazza che gli stava innanzi; l'età peraltro coll'accrescerne le forme le aveva abbellite, e ne' suoi grandi occhi pensosi s'era svegliato un raggio che prima non esisteva. Con rapide parole narrò il pericolo nel quale si trovava, e la pregò di volerlo nascondere finchè si fossero tranquillati e potesse di nuovo espatriare.

— Oh povero Giovanni! diss'ella. Avete fatto bene a venir qui. Ci scommetto che lo zio ne avrà piacere. Questi anni passati vi nominava sempre, e si rammaricava della vostra lontananza. Oh! egli vi proteggerà. E poi, lo pregheremo tanto tanto!... ma voi siete ancora tutto spasimato. — E correva in casa, e poi quand'era per entrare:

— Badate, soggiugneva, se a caso picchiassero, che non vi venisse il pensiero d'andar voi ad aprire! — E tornava con una bottiglia di refosco e con una tazza. Giovanni non voleva bevere.

— Or via, ripigliava Adelina, due dita per amor mio. Sapete pure ch'io vi ho voluto bene. Vi ricordate di quelle lunghe sere d'inverno, quando insieme con Meni, con Luca, cogli altri vostri compagni venivate qui a imparare a far di conto, e poi con lo zio vi preparavate per cantare sull'organo il Missus della novena di Natale...?

— Che bei tempi! diss'egli, e depose la tazza sul vassoio ch'ella teneva in mano.

— Ancora un tantino?

— No, vi ringrazio. — Ella posava la bottiglia sulla panca dov'erano i vasi de' suoi fiori, si sedeva lì dappresso e facevagli luogo perchè ei pure si sedesse. Ma Giovanni era inquieto; ad ogni lieve rumore tendeva l'orecchio, e parevagli sempre che la porta si spalancasse ed entrassero a catturarlo.

— Se a caso venissero, disse la fanciulla, intanto ch'io vo ad aprire, voi correte disopra e chiudetevi nello scrittoio dello zio. Crederanno ch'egli abbia la chiave; e poi, state pur certo che nessuno ardirà entrare là entro.

— Buona Adelina! e la fisava cogli occhi lagrimosi e pieni di gratitudine.

— Ma voi vi eravate dimenticato di me!... Siete stato tanto tempo via....