— E hai potuto scoprire....?
— Dio, o Dio! parlavano di sete.... di forzare un magazzino.... di trovarsi questa sera alle nove sotto le colline di Cormons, insieme con altri che nominavano, e là complottare....
— Dicesti sotto le colline di Cormons?...
— Sì: udii che specificavano il sito accennando un comunale chiuso a sinistra da una sterpaglia, a un tiro di schioppo dal quadrivio....
— Di là del Nadisone? Che va a Gorizia, a Cividale....? Ho capito. E levata in piedi s'avviava concitata per andarsene a casa. Rosa colle mani giunte la seguiva lagrimando e pregando: non volesse tradirla! non aprisse bocca! Pietà di lei, dei figli! di quel disgraziato!...
— Fídati al mio cuore! le gridò la Contessa, e sparì via per la strada che pareva che volasse. Giunta a casa, ordinò che si attaccassero i cavalli e salì disopra nella sua camera. Ella non aveva preso nessuna risoluzione determinata; non sapeva ella stessa che cosa avrebbe fatto; ma con quell'impeto e con quell'ostinazione, che in mezzo alla loro debolezza sanno talvolta rinvenire le donne quando mettonsi in capo di riuscire, marciava intanto al luogo indicato, e deliberata di tutto adoperare, aspettava dal caso e dal proprio cuore i mezzi opportuni. Verso le otto il signor Giovanni, ch'era stato al suo solito in canonica dal cappellano, se ne tornava a casa bel bello. Vide dinanzi alla porta la carrozza, e formulando in una interrogazione il pensiero che gli passò per la mente:
— Oh! oh! disse, e dove si va mo adesso?
— Ha ordinato la padrona, risposero i servi. In quella sortiva la Contessa vestita da viaggio, e vedutolo:
— Siete capitato proprio a proposito, esclamò. Su da bravo! montate in carrozza ed accompagnatemi. Il buon vecchietto, quantunque a malincuore, pure s'adattava ad obbedire sul momento. Ma ella, datagli un'occhiata:
— Eh no così, per bacco! disse. Prendete il vostro soprabito, perchè fa freschetto, e forse che ci tocca star fuori tutta la notte. Allora sì che il signor Giovanni si sentì proprio mancar le gambe. Ma ella aveva un'aria così risoluta, che non osò metter in campo obbiezioni, e come un agnello, fatto quanto gli aveva imposto, le si assise dappresso.