Il Muratori, nella Dissertazione LVI delle Antiquitates medii ævi, reca molti lasciti, anteriori all'800, per far dire messe anche quotidiane.

[351.] Gian Galeazzo Visconti desiderando evitare i pericoli causati dall'esser in guerra coi Fiorentini, e ammassar denaro per la fabbrica del duomo di Milano, impetrò da Bonifazio IX che i suoi sudditi potessero acquistar il giubileo senza andare a Roma, ma visitando quattro basiliche di Milano. Il Corio asserisce che la bolla portava che, «se anche non fosse contrito nè confesso, fosse assolto da ogni peccato in questa città, dimorando dieci giorni continui». Or noi possediamo tal bolla, del 12 febbraio 1391, e dice espresso che sieno vere pœnitentes et confessi.

[352.] Vedi la nota 5 del Discorso XII.

[353.] Da ciò nacque il tribunale della reverenda fabbrica di San Pietro, che esiste tuttora.

[354.] Il Guicciardini scrive avere il papa assegnato il prodotto delle indulgenze di Germania a sua sorella madonna Cibo. Esiste la bolla pontifizia che gli dà la mentita.

[355.] Proposizione 71.

[356.] Ein wohl betrunkener Deutscher. Lutero, Opere, tom. xxii p. 1337.

[357.] San Domenico ottenne da papa Onorio III il convento di Santa Sabina in Roma nel 1218, e parte del palazzo pontifizio per collocarvi i suoi religiosi. Consigliò al papa di deputar alcuno che istruisse nella morale e nella religione gli addetti a questo palazzo, e il papa ne affidò l'incarico allo stesso san Domenico, che tolse a spiegar le epistole di san Paolo. Piacque a Onorio perpetuar tale istituzione, affidandola sempre a un domenicano, col titolo di maestro del sacro palazzo. Così si succedettero settantasei maestri, i quali ora, l'avvento e la quaresima, predicano ai famigliari palatini, e tengono tre giorni di catechismo avanti ciascuna delle quattro comunioni generali annue che si fanno nel palazzo apostolico. Al maestro venne poi commessa la censura de' libri. Vedi Annio da Viterbo, De dignitate officii magistri sacri palatii: Catalani, De magistro S. P. apostolici, libri duo. Roma 1751.

[358.] In præsuntuosas M. Luteri conclusiones de potestate papæ dialogus. Ho alla mano Replica fratris Silvestri Prieiratis ad fratrem Martinum Lutherum, senza data, in dieci carte, ove difende sè dalle dategli incolpazioni.

[359.] Luteri Opp. Jena, tom. I, pag. 60.