[494.] Adriano fece lega con Carlo V per salvare l'indipendenza italiana dai Francesi, unitamente a varj principi italiani e ai feudatarj della santa sede, e il 5 agosto 1523 solennemente in Santa Maria Maggiore la proclamò. Qui i panegiristi del papa si sforzano a mostrare come i cherici devano astenersi dalle armi; ma pure, quando le spirituali non bastino, può ricorrere alle temporali per difendere se stesso e i Cristiani. E conchiudono che, come principe temporale, il papa deve avere e milizia e fortezze al par degli altri, e chi gli negasse d'esser principe, sovvertirebbe i principj di natura e di legislazione, che legittimano i regni; e chi tenta abbatterlo piglia il coltello per la punta. Vedi Ortiz, Descrizione del viaggio, ecc. De Lagua suo annotatore. Burmanno, ecc.
[495.] «Teniendo sempre respecto a que la eleccion se haga con toda libertad, si ya por la parte francese no se intentasse hazer alguna fuerza, que en este caso haveyos de mostrar reziamente por nuestra parte; ayudandos para ello de los visorreyes de Napoles y Sicilia y de nuestro esercito, y de todos los subsidios y otros medios que pudieredes» scriveva Carlo V al duca di Sessa da Valladolid, il 13 giugno 1523, ap. Gachard.
[496.] Io spiego in questo senso il Guicciardini, ove dice che egli «era reputato avaro, di poca fede, e alieno di natura dal beneficare gli uomini».
[497.] Varchi, Stor. fior., tom. ii, p. 43.
[498.] Hottinger, Ecclesia sæculi XVI, tom. II, p. 61. Di rimpatto i nostri notarono che il connestabile di Borbone morì nell'assalto: il succedutogli principe d'Oranges, poco dopo, all'assedio di Firenze; Lannoy della peste, Moncada poco sopravvisse: anzi, due anni dopo il fatto, nessun più era vivo dei depredatori di Roma, e le ricchezze erano passate in mani estranee. Notarono pure che, per salvar il cadavere del Borbone dagl'insulti, fu portato in quella fortezza di Gaeta, ove nel 1849 ricoveravasi un altro papa, che colà da un generale francese riceveva le chiavi della ricuperata Roma.
[499.] Galeazzo Visconti, il 21 luglio 1528, ap. Molini, Docum. di Storia Italiana.
[500.] Gevay, Urkunden ecc., pag. 52.
[501.] Esso Ferdinando scriveva a Carlo V: «La lunga guerra ha fatto trascurare il guasto della religione e la necessità del rimedio. Per essa avvenne la prigionia del pontefice e la devastazione di Roma, onde pigliarono tanto scandalo i Cattolici, esempio di licenza i tristi, baldanza e giubilo gli eretici, sicchè la infezione delle Sètte luterane e le ambizioni de' principi fanno strazio della Germania».
Gevay, Urkunde ecc., p. 66-70. Istruzione, per Martino de Salinas, dall'8 febbrajo 1529.
[502.] Il serche par tout à emprunter, voyre à pouvoir vendre pour fere san voyage: et pour aller jusque a Bouloingne ou la environ, il espere trouver moyen de soy equipper. Poupet de la Chaux, An den Kaiser. Lione 23 settembre 1529.