In essa città si moltiplicarono sino a ventuna le confraternite, dette Casaccie, che si corruppero poi in gare di lusso e di esercizj atletici. Tre sorelle Gonzaga, nipoti di san Luigi, fondarono a Castiglione delle Stiviere le Vergini di Gesù, nobili, senza clausura, e dedite all'istruzione, per la quale furono risparmiate fin da Giuseppe II e da Napoleone, non dal nuovo regno d'Italia.

Camillo de Lellis, da Bacchiano negli Abruzzi, biscazzato ogni aver suo, e ridotto a far da manuale in una fabbrica de' Cappuccini, ivi tocco nel cuore da Dio, si veste frate: tormentato da un'ulcera alla gamba, sente quanto mal giovi agli infermi la prezzolata assistenza, e nel 1586 fonda i Crociferi che li servano come servirebbero a Cristo stesso.

Dopo la peste del 1528 una società a Cremona istituì un ritiro, dove orfani d'ambo i sessi lavorassero seta, bambagia, lana; la compagnia di san Vincenzo vi aprì un conservatorio per donne vedove o mal maritate, uno per le convertite, uno per le pericolanti; un ricovero pei poveri, al quale il medico Giorgio Fundulo aggiunse un legato onde esimere i mezzajuoli dalle esecuzioni per debiti in causa d'affitto; nel 1562 l'ospedale di sant'Alessio per gl'incurabili, e i Barnabiti nel 1575 una Compagnia della Carità per soccorrere ai poveri vergognosi; onorevoli cittadini si congregavano tutte le domeniche, e dopo un discorso morale, davano relazione delle famiglie povere, de' bisogni d'orfani e pupilli, de' pericoli di zitelle, e consultavano sul modo di provvedervi, mediante offerte loro o collette; istituzione, imitata in molti luoghi, e che rivisse ai dì nostri nelle conferenze di san Vincenzo di Paolo[267]. E in quella città il Campi ricorda una Margherita Spineta, terziaria carmelitana, che per trentacinque anni si tenne rinchiusa in una cameretta presso Sant'Antonio: e l'affollatissimo concorso al giubileo del 1575, venendovi tutti i diocesani in processione vestiti di sacco, e la gara di alloggiarli nelle case: la notte principalmente vedeansi queste lunghe schiere d'uomini e donne andar coi lumi accesi e scalzi anche di stridente inverno, flagellandosi e cantando salmi e litanie.

In Roma all'oratorio del Divino Amore appartenevano Contarini, Sadoleto, Giberti, Caraffa, che poi furono cardinali, e Gaetano Tiene e il Lippomano. Sotto Paolo III, i curiali fondarono l'Arciconfraternita, che educa e istruisce nelle arti poveri orfani d'ambo i sessi; come la Compagnia di Sant'Ivone assume a patrocinare le cause di poveri e di pupilli. Leonardo Ceruso salernitano, palafreniere del cardinale de' Medici, radunava in Roma i fanciulli abbandonati (1580), e li facea cantar laudi e scopar le vie, raccogliendo limosine, e così cominciò quell'istituto, poi tanto ammirato col nome d'Ospizio apostolico di San Michele a Ripa, ove centinaja di trovatelli sono educati nelle arti industri e belle; al tempo stesso che il suo compagno Ottavio raccoglieva le zitelle sviate, e cominciava il Conservatorio di Santa Eufemia.

Tra le guerre di quel secolo era cresciuta la miseria; e il chiudersi di tanti conventi tolse a un'infinità d'uomini non meno il pane spirituale che quello del corpo; sicchè troppo avea dove esercitarsi la multiforme carità cattolica. Girolamo Miani, patrizio veneto, difesa contro la lega di Cambrai la fortezza di Castelnuovo di Piave e cadutovi prigioniero, votossi alla beata Vergine di Treviso, e miracolosamente liberato, raduna gli orfani rimasti da quelle battaglie e dalla fame del 1528, ove si mangiavano sin gli animali più schifi; e pertutto fonda ospizj a ricovero ed istruzione di quelli, e ad emenda delle povere traviate: assiste in Venezia gl'incurabili, a cui faticarono pure sant'Ignazio, san Gaetano, il Saverio: fa istituire o sistemare gli ospedali di Verona, Padova, Brescia, Bergamo. Sul bergamasco lasciavansi in campagna le biade per mancanza di braccia; ed egli raccoglie falci, e mena attorno mietitori, che invece delle villotte, cantano orazioni. Poi nel 1531 fonda a Somasca altri cherici regolari, diretti ad istruire nelle lettere, nei mestieri, nella virtù.

Dai Somaschi uscì poi la congregazione della Dottrina Cristiana, istituita nel 1592 da Cesare de' Bussi, milanese nato in Francia, e applicata a catechizzare i poveri.

Il beato Giovanni Marinone veneziano, maestro di Andrea Avellino, compì prodigi di pietà e di carità a Napoli, di cui ricusò l'arcivescovado.

Suor Angela Merighi di Desenzano (-1540), trovate settantatre compagne di primarie case bresciane, le pose in protezione di sant'Orsola (1527) senza regole austere, nè contemplazione, nè le altre esigenze, contro le quali allora gli eretici declamavano: rimanevano in grembo alle famiglie, variando il tenore di lor vita secondo i luoghi e le circostanze, intente a scoprire gli infelici per soccorrerli, visitare spedali e malati, educar bambine. Dicevano: «Bisogna innovare il mondo corrotto per mezzo della gioventù; le fanciulle riformeranno le famiglie, le famiglie le provincie, e le provincie il mondo». Quest'istituzione di carità e beneficenza esalava tale fragranza di santità, che san Carlo accolse ben quattrocento suore nella sua diocesi: poi diffuse in Europa non solo, ma oltre l'Atlantico, coi miracoli della carità faceano stupire i selvaggi del Canadà, ove predicavano il Vangelo, del pari che le capitali della Francia e dell'Inghilterra; e pur testè faceano invidiare dagli Inglesi le sante loro industrie e i soccorsi ch'elle prestavano ai guereggianti nella Crimea. Ciò non tolse che, adesso appunto, il regno d'Italia dicesse a loro, come a tutti gli Ordini religiosi: «Andate via! Io saprò meglio orare, meglio istruire, meglio beneficare».

Il nome di Vincenzo di Paolo, popolano francese, ricorda quanto la carità ha di sacro, di spontaneo, di squisito. I suoi Preti della Missione, istituiti nel 1625, ben presto si diffusero nella Corsica, straziata da efferate vendette; e nell'Italia, ove il Piemonte, il Genovesato, la Romagna offrivano tanta materia al loro zelo. I pastori che guidano gli armenti per la campagna di Roma e nelle valli dell'Apennino, mesi e mesi restavano senza sacramenti nè predicazione, ignorando fin le cardinali verità della fede; e i Missionarj li raccoglievano la sera per ammaestrarli nelle stalle o a cielo aperto, e la festa li chiamavano attorno a qualche tabernacolo per rigenerarli coi santi riti.

Un Gesuita nel 1569 sotto il nome di Maria associava i giovani studenti a Napoli, e già nel 1584 ogni città possedeva siffatta congregazione, che Gregorio XIII arricchiva d'indulgenze. Dalle scuole trapassarono tali unioni di spirito alle varie condizioni; artigiani e nobili, mendicanti e magistrati, invocavano Maria in concordia di formole. In Milano prete Castellini da Castello formò la Compagnia della riforma cristiana, che insomma era quella del catechismo, e che poi prese il nome di Servi de' puttini. Frate Buono da Cremona vi introdusse la devozione delle quarant'ore, il sonar l'agonia alle ventun'ore, e un asilo per le pentite a Santa Valeria. Potremmo aggiungere le congregazioni del Buon Gesù, della Madre di Dio, della Buona Morte, e d'altri nomi.