Non cerchiamo se fosser veri questi delitti; erano creduti, ed esso Bodino s'avventa contro quelli che negano le streghe, principalmente il Viero; e se nel confutarli s'irrita oltre misura, egli ne chiede scusa perchè è impossibile, a chi per poco sia tocco dall'onor di Dio, l'udir tali bestemmie senza incollerirsi.

I fatti dunque sussistevano; erano fuor del naturale; le cause venivano esibite dalla scienza e dalle opinioni del tempo; l'autorità, interprete della pubblica opinione, doveva cercare ed esaminar questi accusati; l'esame si facea secondo la giurisprudenza d'allora; e il castigo era, non dico giusto, ma legale.

E che perfettamente legali fossero reputati i processi dell'Inquisizione, n'è pruova l'averne stampato i codici, gli arsenali, le pratiche, anzichè tenerli arcani; e del resto qual necessità di nasconderli, poichè procedevano non altrimenti che tutti i tribunali, tutti i giudizj?

Eliseo Masini[361] parlando di maghi, streghe e incantatori, contro cui deve procedere il Sant'Uffizio, dice: «Perchè simili sorta di persone abbondano in molti luoghi d'Italia ed anche fuori, tanto più conviene essere diligente; e perciò s'ha da sapere, che a questo capo si riducono tutti quelli che hanno fatto patto, o implicitamente o esplicitamente, o per sè o per altri col demonio;

«Quelli che tengono costretti (com'essi pretendono) demonj in anelli, specchi, medaglie, ampolle o in altre cose;

«Quelli che se gli sono dati in anima ed in corpo, apostatando dalla santa fede cattolica, e che hanno giurato d'esser suoi, o glien'hanno fatto scritto, anco col proprio sangue;

«Quelli che vanno al ballo, o (come si suol dire) in striozzo;

«Quelli che malefiziano creature ragionevoli o irragionevoli, sagrificandole al demonio;

«Quelli che l'adorano, o esplicitamente o implicitamente, offerendogli sale, pane, allume o altre cose;

«Quelli che l'invocano, domandandogli grazie, inginocchiandosi, accendendo candele o altri lumi, chiamandolo angelo santo, angelo bianco, angelo negro, per la sua santità, e parole simili;